È il giorno della Brexit. Ieri sera Theresa May ha firmato la lettera con cui ha chiesto l'avvio - alla luce dell'ormai famigerato articolo 50 - delle trattative per l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa.Lettera che è stata consegnata alle 13,20 di oggi dall'ambasciatore di Londra a Bruxelles, Tim Barrow, al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.The Article 50 letter. #Brexit pic.twitter.com/SO5R5BTvhw— Donald Tusk (@eucopresident) 29 marzo 2017"Questo è un momento storico, da cui non c'è ritorno", ha detto nel suo discorso Theresa May parlando alla Camera dei Comuni pochi minuti dopo la consegna della lettera, "Il Regno Unito lascia l'Unione europea, prenderemo le nostre decisioni e scriveremo le nostre leggi, avremo il controllo delle cose che più ci importano. Coglieremo l'opportunità di costruire un Regno Unito più forte ed equo, dove fioriranno le nuove generazioni. È un'opportunità e andremo in questa direzione. È uno spartiacque nella nostra storia". "Avremo un approccio costruttivo e faremo di tutto per trovare un accordo", replica quindi Tusk secondo la bozza del suo discorso anticipata dall'Huffington Post, "In futuro speriamo di avere il Regno Unito come partner vicino. Ma se il negoziato fallisce, faremo in modo che l'Unione Europea sia comunque pronta ad un esito del genere, anche se non lo desideriamo".Fissa intanto i paletti il Parlamento Ue che varerà oggi una risoluzione - anticipata dal Guardian - sulla Brexit: il Regno Unito non otterrà un accordo di libero commercio dall'Ue nei prossimi due anni e una soluzione di transizione per attutire l'uscita dopo il 2019 non potrà durare più di tre anni. Inoltre gli eurodeputati hanno avvisato la May che l'Ue proteggerà i suoi interessi politici, economici e sociali e gestirà la Brexit "in modo ordinato in modo da non colpire negativamente l'Ue, i suoi cittadini e il processo di integrazione europeo".