Yemen, la foto simbolo del primo giorno di scuola
I bambini sono seduti su quel che resta del pavimento di una classe. Con il collo all’insù guardano il maestro davanti a loro. Alcuni hanno lo zainetto sulle spalle, altri un quaderno poggiato tra le gambe. Intorno a loro la luce del giorno, non ci sono finestre, parte dell’aula è crollata lo scorso anno da un attacco aereo durante i combattimenti tra le forze governative sostenute dai sauditi e il ribelli. Alle spalle dei bambini, il vuoto.
È il primo giorno di scuola dei bambini della città di Taez, terza città dello Yemen. A raccontare il dramma quotidiano della guerra è uno scatto del fotografo Ahmad Al-Basha. Non servono parole per descriverlo: è il conflitto che si fa immagine.
Dal 2015, la guerra in Yemen ha provocato la morte di almeno diecimila persone, tra cui migliaia di civili e oltre 60mila feriti. Ma non ne parla quasi nessuno. È considerata dalle Nazioni Unite la peggiore crisi umanitaria al mondo. Come denuncia Save The Children, organizzazione internazionale che si batte per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
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Yemen, «Ciao, ho 10 anni e ho appena divorziato»«I responsabili dell’uccisione, del ferimento e di altre gravi violazioni contro migliaia di bambini dello Yemen continuano a non pagare per i crimini commessi», ha dichiarato Tamer Kirolos, direttore di Save the Children in Yemen. «Non possiamo più accettare tutto questo. Così come non possiamo più accettare che in Yemen la fame venga utilizzata come vera e propria arma di guerra, come rileva il rapporto, con conseguenze su migliaia di bambini che soffrono di gravi forme di malnutrizione. Perché i bambini, in Yemen, non muoiono soltanto a causa delle bombe e delle armi, ma vengono soffocati silenziosamente perché viene negato loro il cibo».
L’Organizzazione internazionale si appella ai membri del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite perché, durante la prossima riunione sullo Yemen prevista per l’11 settembre, il mandato del Gruppo di esperti venga rinnovato e rafforzato. Un passo importante verso l’identificazione delle responsabilità nei confronti dei bambini yemeniti.
