Covid: i nonni senza il vaccino, gli ultraottantenni ancora in attesa
Egidia compie 90 anni il primo maggio. Vive in Italia e non ha ancora ricevuto il vaccino per il Covid. Non è la sola. Molti ultraottantenni sono nelle stesse condizioni e sono i più fragili, quelli con il tasso di mortalità più alto. Per la maggior parte sono gli anziani che vivono a casa e che hanno difficoltà a spostarsi.
Il caso della signora Egidia è noto, ma non risolto. Il medico di base l’ha inserita nella lista delle persone da vaccinare. L’infermiere a domicilio che la visita ogni settimana ha inserito il suo nome nella lista fatta dalla Asl. La famiglia ha chiamato il numero verde regionale per inserirla nelle liste delle persone da vaccinare.
Tutti sanno che c’è, ma non è stato trovato il modo per vaccinarla. Vive in campagna e non è autosufficiente. Ferma al letto non può spostarsi per andare a fare il vaccino. E questo da lei non arriva. Bisogna trovare altre persone che siano a poca distanza per non sprecare dosi del siero, che, nel suo caso, sarebbe Pfizer, quindi anche con problemi di conservazione. È un problema di logistica, di gestione di tempi, spostamenti e dosi
Non per tutti è lo stesso, ma sono molti, secondo i dati pubblicati da Repubblica, a non aver avuto il vaccino nelle fasce più a rischio. Questi 4,4 milioni di cittadini fragili dovrebbero ricevere Pfizer o Moderna. La loro copertura è poco sopra il 40%. Sono esclusi quanti vivono nelle Rsa che sono stati invece protetti. Chi vive a casa invece sembra irraggiungibile.
Quelli che si possono muovere sono stati chiamati, ma con tempi lunghi e modalità varie. In parte è anche un problema di scorte: per esempio la Toscana ha vaccinato molto personale anche non sanitario delle Asl ed è in ritardo sugli ottantenni che conta di vaccinare entro maggio. Nel Lazio c’è un 66% di copertura degli over 80, esclusi quelli nelle Rsa, ma in ospedale è stato vaccinato solo chi è a contatto con i pazienti. La coperta è corta, se si copre un lato si scopre l’altro e in molte regioni a rimanere scoperti sono i più deboli.
