L’effetto positivo del Covid a Mantova: incidenti stradali dimezzati
MANTOVA. Incidenti dimezzati, con un calo importante anche nei mesi estivi segnati da minori limitazioni. Il rapporto sull'incidentalità 2020 nel Comune di Mantova, presentato ieri mattina (9 luglio) al comando di viale Fiume della polizia locale, ha confermato nero su bianco quanto poteva essere facilmente pronosticabile.
Nel 2020, tra lockdown, limiti agli spostamenti e zone a colori, i numeri legati ad incidenti e feriti hanno fatto registrare un consistente miglioramento rispetto al 2019. Nell'intero 2020 sono stati 110 gli incidenti stradali rilevati dalla polizia locale nel territorio comunale. Un calo del 51% rispetto all'anno precedente, quando erano stati 216. Dimezzati anche quelli con feriti, scesi da 154 a 77. Un solo incidente mortale rilevato, un dato in linea con quelli degli anni precedenti, sempre compresi tra zero e due. Le vie dove si sono verificati più incidenti sono le arterie di attraversamento della città. Sei episodi si sono verificati in tangenziale sud, cinque in via Cremona, piazzale di Porta Cerese, via Legnago e via Parma. Le persone coinvolte in totale sono state 305. Se si analizzano i mesi, spiccano verso il basso marzo e aprile, mesi del primo lockdown, con rispettivamente soli due e tre incidenti. Numeri più elevati, quindici sinistri, nei mesi pre Covid, gennaio e febbraio, e ottobre.
Altro dato curioso è legato al giorno più a rischio. Se in epoca pre Covid era il giovedì, giorno del mercato settimanale segnato da un forte afflusso dai paesi vicini, nel 2020 il titolo è passato al sabato, in passato tra i più tranquilli. Positivo il calo degli incidenti con i pedoni – le persone coinvolte scese da 24 a 7 – e con i ciclisti, da 58 a 27. Le strade più a rischio per i ciclisti risultano i viali Asiago, Gorizia, Albertoni, Mincio e via Cremona.
«Il rapporto 2020 è caratterizzato dalla situazione di emergenza sanitaria, con una riduzione di oltre il 50 per cento degli incidenti rilevati dalla polizia locale – spiega il comandante Paolo Perantoni, che ha presentato il rapporto con il vice Luigi Marcone – nei mesi del lockdown si è registrata un'incidentalità quasi pari a zero. Nei mesi di maggiore apertura abbiamo comunque avuto, rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, una diminuzione dell'incidentalità. Forse per un’autolimitazione agli spostamenti decisa dagli stessi cittadini. C'è soddisfazione per il fatto che le misure intraprese dall'amministrazione, come la realizzazione di ciclabili e attraversamenti, ha comportato comunque in percentuale una diminuzione degli incidenti che hanno visto coinvolti gli utenti deboli della strada».
«Il dato è positivo – aggiunge l'assessore alla polizia locale, Iacopo Rebecchi – ma è chiaro che si tratta di numeri segnati dalle limitazioni alla circolazione delle persone nel 2020».
