Max Pezzali ai box per la pioggia Ma poi è un tuffo negli anni ’90
Stavolta il meteo ci ha messo lo zampino, anzi lo zampone, creando non pochi disagi al primo dei due concerti di Max Pezzali. Dopo ore a guardare in cielo con il naso all’insù, ecco pochi minuti prima dell’inizio del live il forte vento e poi la pioggia, costringendo gli spettatori a rifugiarsi sotto i portici di piazza Trento Trieste, prima del fuggi fuggi generale. La pioggia per fortuna cessa dopo meno di un’ora e così prima delle 22 gli spettatori sono ritornati ai loro posti, pronti a sentire il concerto dello storico leader degli 883. Alle 22.08 l’urlo per lo spegnimento delle luci a preannunciare l’inizio del concerto.
Un live, quello di Pezzali, che guarda molto indietro nel passato, d’altronde il “Max90 Live”, il tour prodotto e distribuito da Vivo Concerti, porta il cantautore a esibirsi in tutta Italia e a dare particolare spazio al suo repertorio di quel decennio, fatto di hit e brani diventati vere e proprie bandiere. Al centro della scaletta ci saranno i brani che hanno forgiato gli anni Novanta. Già dalle prove pomeridiane per molti è stato un tuffo nella gioventù, soprattutto con i brani meno celebri ma comunque sentiti mille volte nelle audiocassette del primo fortunatissimo album degli allora 883, a partire da “Non me la menare” e “Te la tiri” che alle 22.13 hanno dato via al live e al canto dei fan, che Pezzali ha salutato con un «Grazie e scusate il ritardo ma purtroppo non riusciamo a controllare Giove Pluvio. Sono contento di esserci dopo un anno e mezzo e avere la possibilità di guardare negli occhi il pubblico. Non ci spezziamo».
Oggi alle 21 c’è il secondo dei due live di Pezzali. Sono rimasti pochi biglietti acquistabili sia su ticketone.it, che nei punti vendita della città, compreso il gazebo davanti al duomo e il “quartier generale” in piazza Trento e Trieste. —
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