Laboratorio creativo a Grisù Venti giovani raccontano la storia degli zuccherifici
Una due giorni nell’ex caserma dei vigili del fuoco di Ferrara, oggi Factory Grisù, in via Poledrelli, per raccontare – attraverso l’arte – la storia degli zuccherifici, luoghi simbolici della storia dell’economia dell’intera provincia.
Domani e domenica venti giovani creativi under 35, insieme all’artista Andreco, daranno vita a “herba bēta”, un progetto di arte e rigenerazione per la città di Ferrara. È la restituzione finale di un percorso di formazione durato due anni, “Il Mestiere delle Arti” IV edizione organizzato dal GaER – Giovani artisti Emilia Romagna e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, grazie ai fondi della legge regionale 14/2006.
“Herba bēta” racconta gli zuccherifici e il loro ruolo per la comunità e il territorio di Ferrara, attualmente abbandonati o riconvertiti, attraverso un’installazione multimediale e cento manifesti per la città. Il progetto “herba bēta”, barbabietola dal latino, nasce con l’intento di ragionare sui temi della rigenerazione urbana site specific e della valorizzazione – attraverso l’arte e i linguaggi crossmediali – del patrimonio storico e della memoria della città di Ferrara. Un progetto corale che ha voluto dare vita a un archivio vivente, composto dalle voci degli ex lavoratori e lavoratrici dell’industria dello zucchero e che si snoda anche attraverso i manifesti affissi per la città, creati rielaborando immagini di archivio legate all’industria saccarifera. Ricordi, racconti di vita vissuta e vecchie fotografie sono stati il materiale di partenza per creare una narrazione sonora e visiva che possa invitare le generazioni più giovani – o semplicemente chi non ha conosciuto questa realtà – a scoprire un mondo fatto di ricordi distanti, ma unici, sulla produzione degli zuccherifici e della barbabietola da zucchero, elemento naturale che – all’interno del contesto storico, sociale e industriale – ha saputo creare legami e memorie a oggi sopite, ma fondamentali per la città.
Ricordiamo che Ferrara è stata la capitale dello zucchero per circa un secolo, la provincia con più zuccherifici in Italia, luogo in cui la trasformazione del territorio andò a braccetto con la creazione di una nuova economia, grazie anche a figure celebri come Adriano Aducco, sperimentatore della coltivazione della radice in loco a partire dal 1896. Il primo fu eretto nel 1899 a Codigoro, dalla società genovese Eridania. —
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