L’ospedale si rafforza Un polo ortopedico al Mazzolani-Vandini
«L’ospedale di Argenta non morirà». Stefano Bonaccini lo disse in piazza ad Argenta durante la campagna elettorale. Ieri è tornato non solamente per confermare che s’investiranno 11 milioni sul Mazzolani Vandini ma per ringraziare gli operatori sanitari argentani del grande lavoro che hanno svolto e stanno svolgendo con la pandemia. Dunque, promessa mantenuta, al contrario di chi, sempre in campagna elettorale e più recentemente con lo spostamento provvisorio dei medici del pronto soccorso, sparava sull’ospedale considerandolo pressoché moribondo. Un Bonaccini che ha riscosso anche un applauso da infermieri e Oss quando ha detto che i medici che non si vogliono vaccinare devono cambiare mestiere.
Un faccia a faccia con l’intera giunta regionale che ha visto il sindaco Andrea Baldini ricordare le preoccupazioni a inizio mandato e fra queste la necessità di investire sull’ospedale: «È stato fatto un lavoro straordinario per un senso di comunità vero». Così pure Monica Calamai, direttore generale Asl ha parlato di un corpo sanitario straordinario e che, con l’arrivo del Rizzoli ad Argenta «si avrà una occasione di crescita». Ma la vera novità è quanto ha dettagliato Anselmo Campagna, direttore generale del Rizzoli di Bologna. Sulla “calata” ad Argenta di uno degli ospedali d’eccellenza mondiale per farne una sorta si succursale, è stato messo nero su bianco, con l’avvallo di una delibera regionale, l’arrivo di 30 medici (13 ortopedici, 10 anestesisti oltre a fisiatri), 110 tra infermieri e Oss, la presenza di due unità operative con il supporto di 4 posti letto di terapia intensiva, e 8 di riabilitazione. Non solo: sarà attiva una guardia anestesista, che verranno effettuati tra i 2.200 e i 2.400 interventi l’anno a partire da gennaio 2022 e fra questi sono comprese le accettazioni traumatologiche non gravi del pronto soccorso di Argenta. Infine, è spettato a Cinzia Gaiani ricordare cosa hanno fatto le Usca ad Argenta e che, come ha detto Claudio Balboni, direttore sanitario, questo ospedale è insostituibile. —
G.C.
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