Vaccinazione per tutti con il camper a Mortara: «Ne usciamo solo così»
mortara
Vaccinare chiunque passi. Questo l’ordine arrivato ieri al team speciale di Areu, protezione civile, esercito e aeronautica militare che per un giorno ha trasformato di nuovo la Borsa merci di Mortara in un hub vaccinale.
«Dobbiamo alzare ancora la media regionale di vaccinazioni per raggiungere l’immunità - spiega il dirigente della protezione civile regionale, Alberto Bruno -. Mortara è una delle zone con meno over 60 vaccinati, abbiamo iniziato la sperimentazione di questo metodo di vaccinazione partendo da Mortara. Non possiamo cercare davvero casa per casa le persone, non c’è l’obbligo di legge a vaccinarsi, però abbiamo incrociato i dati con Comuni e medici di base per capire quali fasce fossero meno vaccinate ed in quali zona della Lombardia. Gli over 60 di Mortara e dintorni erano tra queste». Il team arrivato da Milano con medici militari, soccorritori dell’Areu e membri della protezione civile aveva con sè 600 dosi. Ne sono state somministrate un centinaio. «Abbiamo dimostrato che è possibile convincere chi non si è vaccinato, era la prima volta che lo facevamo - aggiunge Bruno -. Successivamente questo metodo quasi porta a porta potrebbe essere replicato con forze reperite dalle singole Ats provinciali». L’equipè vaccinale mandata dall’assessora Letizia Moratti e dal superconsulente Guido Bertolaso è arrivata con un camper medico. Poi militari e membri della protezione civile hanno trasformato in «un hub effimero» la Borsa merci di piazza Trieste. La giornata di vaccini era rivolta agli over 60 di Mortara ed altri comuni della zona.
«In realtà le maglie sono state più larghe, abbiamo vaccinato chiunque ne avesse i requisiti anche perché non abbiamo riscontrato problemi di eccessivo affollamento - aggiunge il dirigente della protezione civile -. Abbiamo usato il monodose Johnson&Johnson, ma se secondo il medico non era indicato usavamo Pfzeir fissando poi subito il secondo appuntamento in uno degli hub della zona. È stato somministrato Johnson, se accettato dal vaccinando e con il consenso del medico, anche agli under 60: sul bugiardino c’è scritto che è indicato sopra i 18 anni, tendenzialmente però non viene dato agli under 50-60». Il vaccino ieri comunque è stato somministrato soprattutto ad over 60, ma anche stranieri. «Persone che erano diffidenti da AstraZeneca oppure che non potevano aspettare a lungo la data per il richiamo - aggiunge Bruno -. Ma anche anziani poco avvezzi all’informatica per la prenotazione». Per farsi vaccinare a Mortara, infatti, bastava la tessera sanitaria. «Ho colto l’opportunità di avere il vaccino vicino a casa: mi ero già prenotato all’inizio della campagna vaccinale, ma all’hub mi volevano dare AstraZeneca proprio nei giorni in cui quel composto era al centro delle preoccupazioni di mezza Europa - spiega ad esempio Orazio Mancini, 73enne ingegnere e professore di scuola superiore in pensione che vive a Castello d’Agogna -. Così invece ho potuto avere l’immunità senza prenotare e con un attesa di pochi minuti». —
