Malamocco, salta la regata su caorline: «Mancano 14 persone, così la voga muore»
VENEZIA. Mondo della voga in subbuglio. Salta la regata delle caorline di Malamocco, in programma domenica prossima. Solo quattro gli equipaggi iscritti, così le eliminatorie sono state annullate, come la regata. Un brutto segnale, che secondo alcuni testimonia della disaffezione di molti appassionati.
«Mancano 14 persone, quelli che sono stati squalificati», commenta amaro Gaetano Bregantin, presidente dell’associazione della voga agonistica, «così la voga muore». Situazione critica. Dopo lo “sciopero” alla regata di Burano del settembre 2019, 14 regatanti sono stati squalificati per un anno dalla commissione tecnica. Decisione inappellabile.
Alcuni dei “ribelli” hanno chiesto l’intervento del sindaco. Disposti a chiedere scusa per ottenere un provvedimento di clemenza. Ma tutto è fermo. Altri hanno deciso di non vogare più. Ma l’incertezza non produce buoni risultati. E la sfida delle caorline di Malamocco, tradizionale regata di metà estate, è stata annullata.
Non così le regate dei giovanissimi e delle donne, per cui si sono svolte a Malamocco le selezioni. Tra le donne su mascarete migliori tempi di Romina Ardit e Anna Mao, sempre loro, le vincitrici della Storica. Con il ritorno alle gare di Chiara Curto, che conquista un buon secondo posto in coppia con Silvia Bon.
Qualificate anche Rossa e Debora Scarpa, Nausicaa Cimarosto e Viola Ghigi, Francesca Costantini e Nicole Zane, Magda Tagliapietra e Romina Catanzaro, Cristina Montin e Angelica Villegas, Giulia Tagliapietra e Elisabetta Nordio, Luisella Schiavon, vincitrice a Murano, con la giovanissima figlia Lara. Solo riserva Elena Almansi e Rossana Nardo. Tra i giovanissimi migliori tempi in batteria di Tommaso Rosan e Alessandro Bergo e di Pierfilippo Carlon e Luca Venchierutti.
La regata su galeoni delle Repubbliche marinare infine si dovrebbe disputare in laguna in ottobre, in concomitanza con le cerimonie per la battaglia di Lepanto. L’offerta veneziana è stata esaminata con favore dai comitati delle altre tre Repubbliche marinare, Genova, Pisa e Amalfi. Le decisione sulla data sarà presa nelle prossime ore.
L’edizione 2021 del Palio doveva svolgersi ad Amalfi, la città dove l’edizione 2020 era stata annullata. Ma alla fine sindaco e prefetto hanno detto «no» per questioni di ordine pubblico. Difficile trattenere la folla che in Costiera arriva da tutta la Campania in occasione di uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Così è arrivata l’offerta veneziana. «Se si saltano due anni di fila la manifestazione è a rischio», hanno detto a Ca’ Farsetti.
Le ultime conferme, poi il via libera all’equipaggio che dovrò cominciare pur con molto ritardo gli allenamenti. L’edizione 2021 si terrà in laguna, nel percorso consueto dai Giardini a San Marco. Una festa nell’ambito delle cerimonie per i 1600 anni dalla nascita della città.
Una tradizione che si viole tener viva, nonostante le difficoltà anche economiche. Gli atleti del galeone guadagnano molto poco, a prezzo di grandi sacrifici e allenamenti con ogni condizione meteo. Di loro ci si ricorda solo nei giorni della festa. Ma per diventare campioni della specialità “a sedile fisso” occorrono fatica e sacrifici. Anche quest’anno, se arriverà il via libera, l’equipaggio veneziano sembra molto competitivo.
