San Savino ad Ivrea con un colpo di scena: a rischio sfilata e processione
IVREA. «Non è ancora arrivata l’autorizzazione per le manifestazione itineranti di San Savino. Hanno paura che si possano creare assembramenti».
A suonare il campanello d’allarme è il sindaco Stefano Sertoli in consiglio comunale, rispondendo all’interpellanza del capogruppo del Pd Maurizio Perinetti sulla «scellerata ipotesi» di tenere la parte dei cavalli in piazza del Rondolino. Resta quindi un margine d’incertezza per la processione, prevista da programma per mercoledì 7 luglio, e per la sfilata delle carrozze, che quest’anno dovrebbe snodarsi sabato 10 da piazza del Rondolino verso corso Botta, proseguendo per il lungo Dora, corso Nigra, per poi fare dietrofront in Porta Torino e percorrere la strada a ritroso. Restano esclusi, dunque, per motivi di sicurezza, sia il quartiere di San Lorenzo che il Borghetto.
«Abbiamo tenuto una riunione - spiega ancora Sertoli -, ma non c’è stato alcun via libera. La prefettura ha inviato un quesito generale al ministero dell’Interno, che non ha risposto. C’è un problema a prendersi la responsabilità di dare l’autorizzazione». Parole che hanno lasciato di stucco i presenti. Perinetti lo ha sottolineato con una battuta: «Abbiamo visto tutti in questi giorni gli stadi strapieni. Vietare la processione e la manifestazione di carrozze non avrebbe davvero nessun senso». Questione su cui il sindaco ha concordato: «Infatti ho risposto in quell’occasione chiedendo cosa si avrebbe intenzione di fare in caso di vittoria dell’Europeo dell’Italia, non solo a Ivrea ovviamente», ha aggiunto con un sorriso.
Il nucleo dell’interpellanza però era sull’idea di lasciare i cavalli in piazza del Rondolino, con l’asfalto e i problemi che ne possono derivare, in primis quelli legati al caldo. E, anche qui, a dire il vero, il sindaco ha ammesso di concordare con Perinetti. «La mia opinione - ha detto - è che si dovrebbe fare la parte che riguarda i cavalli al Parco Dora Baltea, i mercati al Rondolino e le giostre nell’area mercatale. Quest’anno però non c’erano i tempi giusti per organizzare un evento del genere, una manifestazione se non a livello di quella di Verona, che ci vada vicina».
Così è stato deciso di puntare su una versione “light”. «Tengo però a smentire - spiega Sertoli -, alcune voci che stanno girando. Anzitutto i cavalli non potranno essere tenuti ai giardini Giusiana, perché il commissariato ha eccepito problemi di sicurezza e sanità, visto che lì ci giocano i bambini. Inoltre saranno sistemati dei box in piazza del Rondolino che non saranno a pagamento, ma per cui è prevista una cauzione che sarà restituita, in assenza di danni, alla fine della manifestazione».
Perinetti, in conclusione, ha sottolineato di essere comunque insoddisfatto. «Come si è organizzata in piazza del Rondolino - ha spiegato -, si poteva organizzare anche al Parco Dora Baltea».
