San Martino di Lupari, anziana truffata e derubata in casa di 3 mila euro
SAN MARTINO DI LUPARI. Anziani sotto attacco, l’ennesima vittima viene truffata e alleggerita di tremila euro in contanti. La pensionata non si sarebbe mai aspettata di essere gabbata e – una volta che si è resa conta della trama in cui era finita – non ha potuto che disperarsi.
La donna, 84 anni, vedova, si trovava in casa da sola a San Martino di Lupari. Davanti alla sua abitazione martedì alle 10 si è presentata una donna con i capelli biondi e corti, distinta, che le ha spiegato – per carpirne la fiducia – di essere andata a trovarla dopo aver parlato con la figlia.
L’ha rassicurata, con toni molto cortesi e compiacenti, e le ha raccomandato di stare molto attenta, perché nei paraggi si stavano muovendo dei ladri. Per questo, con premura, le ha raccontato che doveva assolutamente mettere al sicuro l’oro e tutti gli oggetti preziosi che teneva in casa.
La vittima – credendo di potersi fidare – quasi sollevata ha consegnato tremila euro in contanti alla malvivente, oltre ad alcuni gioielli in oro. Raggiunto il suo obiettivo, la ladra si è messa in tasca il bottino e con una scusa si è dileguata, sotto gli occhi sempre più stupiti dell’ottantenne, ed è salita a bordo di una vettura di color bianco.
La derubata, dopo alcuni istanti, ha realizzato l’accaduto ed ha lanciato l’allarme. Sul posto si sono precipitati i carabinieri, che hanno svolto i rilievi del caso, approfondendo la dinamica dell’accaduto e ricostruendo tutti i movimenti, compreso l’identikit della malvivente.
Gli investigatori hanno raccolto ogni elemento utile. La derubata era disperata: si era fidata, si è trovata di fronte ad una gentilezza rassicurante e disarmante, e ci è cascata.
Il blitz arriva a poche settimane da quello di una fantomatica funzionaria della Regione che aveva rubato 6 mila euro e i gioielli di una vita ad un’anziana di Borgo Treviso a Cittadella. Dalla vettura era scesa una donna fra i 45 e i 50 anni, vestita in modo elegante che aveva suonato al campanello della residenza della malcapitata, anch’essa 84enne.
Di fronte alla donna, distinta, dall’accento inequivocabilmente italiano, la malcapitata si era sentita raccontare la storia: era una dottoressa della Regione Veneto delegata ad informare tutta la popolazione anziana di Cittadella della presenza di ladri, di nazionalità rumena.
A questo proposito, la finta funzionaria aveva spiegato che poteva tutelare le possibili vittime grazie ad un dispositivo di sicurezza dotato di un sensore in grado di lanciare l’allarme in caso di furti. Come evitare le truffe? Le forze dell’ordine invitano gli anziani a non aprire la porta agli sconosciuti, in caso di dubbio contattare il 112.
