Cuorgnè, addio ad Ernesto Zurra storico tabaccaio
CUORGNÈ
Ancora un lutto per il mondo del commercio cuorgnatese che perde un altro pezzo importante della sua storia. Si sono svolti martedì 29 giugno, nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo, i funerali di Ernesto Zurra, ex tabaccaio, scomparso all’età di 96 anni domenica alla Casa di riposo Umberto I della quale era ospite da alcuni anni.
cordiale, gentile, sempre allegro
Persona cordiale, buona, gentile, allegra, sempre pronto alla battuta scherzosa con tutti, Zurra suscitava naturali simpatia ed empatia nei clienti che, col tempo, diventano amici. Testimone di un’epoca che non è più, di quando dal “tabachin”, come ancora si dice alle nostre latitudini, nella città delle due torri c’erano soltanto tre attività di questa tipologia commerciale, il signor Ernesto ha dapprima gestito un’avviato esercizio in via Cavour, a due passi dalla parrocchia. Erano gli anni in cui in tabaccheria si andava per l’acquisto di sale, sigarette, marche da bollo piuttosto che per tentare la fortuna al Lotto, in un periodo in cui ci si affidava ancora alla cabala, ai numeri portati in sogno ed erano un lontano miraggio i moderni “Gratta e vinci” e le lotterie con montepremi da capogiro di oggi.
tumulato nel cimitero di salto
Da via Cavour, Ernesto Zurra spostò la sua attività in via don Cibrario, dietro la Scuola di musica dell’Accademia Filarmonica dei Concordi, nella zona delle scuole cittadine, ed il negozio è stato per anni un punto di riferimento per insegnanti ed alunni. Ad affiancarlo nella conduzione dell’attività, dopo il pensionamento come impiegata all’allora Manifattura tessile, c’era la moglie Zelia. Quando Zurra si è ritirato dal lavoro, la tabaccheria è stata portata avanti dal genero, Francesco Varello, marito della figlia Dilva, maestra alla vicina scuola d’infanzia Mamma Tilde. Dopo la funzione religiosa, il feretro è proseguito per la tumulazione nel cimitero della frazione Salto della quale lo stimato e ben voluto ex tabaccaio era originario. Oltre alla figlia ed al genero, Ernesto Zurra lascia la nipote Giorgia, medico di base, con la famiglia.
