Grignano, estintori, scaldabagni e attrezzi dell’ex Princeps gettati illegalmente nei cassonetti delle immondizie
Scaldabagni, estintori e interi impianti. Il tutto dentro ai cassonetti delle immondizie, come se si trattasse di semplice spazzatura.
Invece no: era materiale proveniente dall’ex discoteca “Princeps Vip” di Grignano, in Strada Costiera, riconoscibile dalla lunga scalinata all’ingresso che costeggia le gallerie di Miramare. Il locale, molto in voga negli anni Ottanta e Novanta, per un periodo si chiamava anche “Enjoy”. È caduto in disgrazia a causa di alcuni incendi. Versa da anni in un inguardabile degrado.
In questo periodo è in corso un intervento di smantellamento degli ambienti interni, propedeutico a un’opera di riqualificazione che punta ad altri progetti immobiliari. Residenze, da quanto risulta. Se ne sta occupando una ditta edile, incaricata dalla proprietà. Solo che gli addetti, anziché conferire i rifiuti da smaltire secondo le modalità di legge (con costi annessi), hanno ben pensato di usare i normali contenitori delle immondizie.
Sul caso ha indagato la polizia locale (Nucleo di polizia ambientale e guardie ambientali). «Tutto è partito dal quotidiano controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali», si legge in un comunicato diramato ieri dalla municipale. «Gli agenti notavano che in un’oasi ecologica della Strada Costiera, qualcuno aveva riempito i numerosi cassonetti con materiali di vario genere, alcuni senza differenziarli, altri classificabili come rifiuti speciali e non smaltibili nelle normali piazzole. Tanta era la mole di materiale da indurre gli investigatori a ipotizzare dei lavori duraturi e la possibile reiterazione dell’illecito».
Gli agenti hanno monitorato la zona, scoprendo che la vicina ex discoteca era in fase di smantellamento. «Tutto il suo contenuto veniva gettato senza troppi scrupoli nei cassonetti più vicini. Identificati, i due autori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per gestione di rifiuti non autorizzata».
Gli addetti della ditta avevano buttato di tutto: macchine per la produzione di fumo, impianti di illuminazione, estintori e scaldabagni. «Gli autori del reato – spiega la polizia locale – ben consapevoli di quanto facevano, avevano cura di gettare gli oggetti quando c’erano poche persone in giro e sempre controllando che non stessero arrivando i mezzi della nettezza urbana».
Oltre a commettere un reato, gli operai hanno creato un certo disagio ai residenti che non avevano più spazio per buttare la spazzatura.
