Flussi ormai da pre covid e la terza corsia è ancora da sbloccare
Se ne parla da 13 anni ma il cantiere della terza corsia in A13 da Ferrara Sud a Bologna Arcoveggio resta ancora al palo, anche se non dovrebbe mancare molto al definito sblocco dell’iter per una gara di quasi mezzo miliardo di euro, come confermano fonti regionali. L’autostrada con sole due corsie sta diventando inadeguata per la mole di traffico che ogni giorno deve sopportare. Dato che l’arteria da periferica come era stata concepita negli anni Sessanta e operativa dal 1970, è diventata la principale via di comunicazione con il nord est italiano e i paesi dell’est europeo. Il traffico è aumentato in pratica in maniera esponenziale, soprattutto quello dei mezzi pesanti che rappresentano il 32% del totale, in pratica un automezzo circolante su tre. Vista l’elevata incidentalità dell’autostrada A13 da alcuni anni è stato posto il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti da Ferrara Nord a Bologna, non solo per una questione di sicurezza e di rispetto dei limiti di velocità, ma anche per evitare intoppi alla circolazione che aumentano le probabilità di tamponamenti. L’A13 diventerà a tre corsie per un tratto di 33,5 chilometri sui 113 della sua lunghezza complessiva. Tra l’altro in queste ultime settimane il traffico proprio sulla A13 è tornata ai livelli pre covid, anzi in alcuni casi ci sono anche riscontri superiori al 2019.
A complicare le cose poi si sono aggiunti negli ultimi mesi i cantieri aperti nel tratto veneto che stanno creando non pochi problemi in termini di intasamento. Ecco perché occorre dare un’accelerata per la realizzazione della terza corsia sia nel tratto ferrarese-bolognese, che in quello veneto. La viabilità autostradale Bologna-Ferrara-Padova, sta diventando sempre più problematica. —
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