L’ultimo saluto a Marcello Petrozziello, giornalista e maestro della comunicazione
LUCCA. La città ha dato oggi pomeriggio, giovedì 1° luglio, l’estremo saluto al giornalista Marcello Petrozziello, venuto a mancare martedì sera in seguito a un malore, all’età di 66 anni. Centoventi le persone presenti all’interno della chiesa dell’Arancio (ex San Bartolomeo) in via di Tiglio, molte sono rimaste fuori in cerca di un po’d’ombra in una giornata calda, perché le norme anti Covid non permettevano un afflusso maggiore.
Le esequie sono state concelebrate dal parroco dell’Arancio don Idilio Ruggeri e dal parroco del centro storico don Lucio Malanca, suo amico e compagno di liceo, che lo ha ricordato con trasporto e affetto parlando nell’omelia del respiro della libertà e del ritorno alla casa del Padre, in riferimento al passo del Vangelo di San Matteo sulle beatitudini letto da don Idilio. Le letture sono state estratte dal Libro della Sapienza e dalla Lettera di san Paolo ai Romani.
Molto commossa ma composta l’atmosfera in chiesa e fuori.
In chiesa, oltre alla figlia Giulia, la moglie Piera e il fratello Luigi, a parenti, amici e colleghi, hanno partecipato alle esequie, fra gli altri, il sindaco Alessandro Tambellini, l’assessore regionale Stefano Baccelli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini. Con loro tutti i dipendenti di Clip Comunicare e quelli che sono passati da Clip Comunicare negli anni passati; Arturo Lattanzi, ex presidente Fcrl, e colleghi della Fondazione; gli assessori Francesco Raspini, Chiara Martini, Serena Mammini, Gabriele Bove, l’ex assessore Lucia Del Chiaro, Gabriele Bove, molti colleghi giornalisti. E ancora: Andrea Palestini, Vittorio Armani, Alberto Varetti, gli amici di una vita; Sara D’Ambrosio, sindaca di Altopascio, con Martina Cagliari, assessore alla cultura di Altopascio; Valter Alberici da Viareggio; e ancora molti altri.
Petrozziello era giornalista ed esperto di comunicazione e marketing, conosciutissimo a Lucca per avere lavorato nell’ufficio stampa di più enti pubblici e per avere curato la comunicazione e la regia di molte campagne elettorali. Aveva fondato l’agenzia Clip Comunicare. Lavorava, dal 2002, all’ufficio comunicazione della Fondazione Crl. Giornalista e padre innamorato della figlia Giulia e della moglie Piera, che lascia nel dolore.
Nato a Napoli (il padre era un finanziere) Petrozziello era lucchese di adozione: la sua famiglia si era presto trasferita a Trieste, finché il padre fu assegnato al comando delle fiamme gialle di Lucca e la famiglia si stabilì in città. Marcello aveva quindi frequentato il liceo scientifico Vallisneri e dopo il diploma aveva cominciato a inseguire la sua più grande passione: il giornalismo.
Nella carta stampata aveva iniziato nel 1976 con Avvenire, poi le esperienze alla Nazione e la collaborazione con Paese Sera. Dal giornalismo della carta stampata si era specializzato poi nella comunicazione istituzionale: gli uffici stampa del Comune, della Camera di Commercio, della Provincia. Aveva collaborato, dando l’apporto della sua grande esperienza, con l’allora presidente della Provincia Baccelli e, più recentemente, aveva curato anche la campagna elettorale del sindaco Tambellini.
Dopo le esequie, la salma è stata trasportata al cimitero di San Filippo. –
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