Molestò la nipote undicenne, condannato
GROSSETO. La notte di capodanno era andato a dormire un po’alticcio. A casa sua c’era suo figlio che dormiva insieme alla sua cuginetta di undici anni.
L’uomo, di fatto cugino della madre della bambina, che però la piccola considerava uno zio a tutti gli effetti è entrato nella camera dove dormivano i due bambini e si è messo a letto con loro. Aveva sentito suo figlio piangere ed era andato subito a cercare di rassicurarlo. Mentre era nel letto, però, avrebbe allungato una mano e avrebbe palpeggiato la sua nipotina di 11 anni mentre dormiva.
La bambina aveva raccontato tutto alla mamma che si era rivolta ai carabinieri e aveva denunciato suo cugino. Ieri mattina l’uomo, un grossetano di 43 anni difeso dagli avvocati Francesca Carnicelli e Alessandro Oneto è stato condannato a quattro anni di reclusione. È stato giudicato colpevole dal collegio composto dai giudici Adolfo Di Zenzo (presidente), Laura Previti e Marco Bilisari. Il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione. Il processo si è svolto con il rito abbreviato e ora gli avvocati dell’uomo hanno annunciato di presentare appello.
L’episodio, denunciato ai carabinieri dalla mamma della piccola sarebbe avvenuto il giorno di capodanno del 2018.
La bambina stava dormendo insieme al suo cuginetto, quando l’uomo sarebbe entrato nella stanza e si sarebbe messo a letto con i due bambini per rassicurare suo figlio che si era svegliato e che si era messo a piangere. Aveva festeggiato l’ultimo dell’anno e probabilmente aveva bevuto un po’ troppo. Sarebbe stato allora che il quarantatreenne avrebbe allungato la mano e avrebbe palpeggiato la bambina che aveva appena 11 anni. Dopo quell’episodio, l’uomo non avrebbe più molestato né abusato della bambina.
La madre della piccola, quando è venuta a conoscenza dell’episodio ha sporto querela ai carabinieri e, a settembre dell’anno scorso, l’uomo è stato rinviato a giudizio dal giudice Marco Mezzaluna.
L’accusa nei suoi confronti era quella di violenza sessuale aggravata. Il pm aveva disposto anche un incidente probatorio durante il quale era stata sentita la bambina che aveva raccontato quello che era successo quella notte di un anno prima. —
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