Pedoni più sicuri: “Zone 30” a Cavarzano, Nogarè e Castion
belluno
I dossi sono strumenti molto utili per ridurre la velocità delle auto e tutelare i pedoni, ma non si possono costruire su tutte le strade. Ci sono però altre soluzioni che si possono adottare, e il Comune le sta vagliando. Dal prossimo anno, per esempio, saranno sperimentate le “Zone 30” in alcuni quartieri. I candidati sono Cavarzano, Nogarè e Castion.
Le “Zone 30” sono aree delle città in cui le auto possono circolare solo a velocità ridotta. In questo modo si permette una migliore convivenza tra macchine, biciclette e pedoni. Si possono realizzare sono se nelle strade adiacenti il limite di velocità è di 50 chilometri orari. Il progetto inoltre deve prevedere interventi che favoriscano pedoni e ciclisti, ad esempio la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali, e la creazione di aree adibite a scopi sociali. Per ridurre la velocità dei veicoli, inoltre, si possono usare rallentatori ottici o acustici, dossi, rialzi agli incroci, rotatorie e isole spartitraffico, senza creare però ostacoli ai mezzi di soccorso.
Da anni il Comune lavora per mettere in sicurezza le strade dove si verifica il maggior numero di incidenti. Sono stati creati percorsi protetti per i pedoni, passaggi pedonali rialzati e dossi. Il consigliere Francesco Pingitore nell’ultimo consiglio comunale ha chiesto, con un’interrogazione, di realizzare un dosso in via Del Piave, in prossimità dell’asilo Cairoli.
«I dossi si sono rivelati efficaci per moderare la velocità dei veicoli», ha risposto l’assessore all’ambiente Alberto Simiele. «Sono però elementi sgraditi agli automobilisti, creano problematiche ai mezzi pubblici e di soccorso e il continuo stop&go delle auto crea rumore e problemi di inquinamento. Per questo si valutano sempre soluzioni alternative, come gli attraversamenti pedonali rialzati. Per via Del Piave servono approfondimenti per capire se un dosso è la soluzione migliore».
Fra le alternative, ha aggiunto l’assessore, ci sono le Zone 30, che il Comune vuole sperimentare in alcuni quartieri. «Ci sono molte esperienze in tal senso in tutta Italia, e sono positive», ha spiegato.
La sperimentazione partirà il prossimo anno sicuramente in due quartieri: a Cavarzano, nell’area fra la farmacia, la chiesa, le scuole verdi e il bar Texas, e a Nogarè: «C’è già il limite di 30 km/h davanti alle scuole di Quartier Cadore, si può valutare di estenderlo lungo la strada». Che è stretta e priva di marciapiede fino all’incrocio con via Bettio.
Una Zona 30 potrebbe essere istituita anche nel centro di Castion. —
