Cammino di fede e solidarietà: in arrivo la guida “alla spagnola”
CASTIGLIONE. Avrà una seconda anima spagnola il Cammino di fede e di solidarietà, opera che l'Associazione turistica Colline Moreniche del Garda sta ultimando e che, in primavera 2021, verrà inaugurata. Il primo debito con la Spagna è nell'ispirazione.
L'idea, infatti, venne all'ex onorevole ed ex sindaco di Solferino Gastone Savio che, alcuni anni fa, ebbe modo di vedere e percorrere il cammino di Sant’Ignazio, un percorso di 660 km, da percorrere a piedi, in Spagna e chi snoda da Loyola a Manresa, ai piedi dei Pirenei.
Dai Paesi Baschi fino alle porte di Barcellona lungo l’itinerario che cambiò la vita di Ignazio di Loyola. Uno straordinario percorso che al Nord incrocia il cammino di Santiago per poi toccare mete celebri come Saragozza, con la sua splendida basilica del Pilar, e l’imponente complesso monastico di Montserrat: ventisette giorni alla scoperta di luoghi sacri e vertiginosi silenzi per ripercorrere una delle più grandi esperienze della tradizione cristiana e imparare a “sentire le cose interiori” si legge nella descrizione ufficiale di quel percorso.
La seconda anima è proprio legata alla guida che spiega quel cammino e che prevede, ogni giorno, una tappa degli esercizi spirituali di Sant'Ignazio, un vero e proprio cammino interiore per chi, nell’andare a piedi, vuole riscoprire il gusto della ricerca personale.
«La nostra guida, sulla quale stiamo lavorando grazie all'impegno dei comuni che formano l'associazione, del direttivo e del suo presidente Francesco Federici, oltre al personale che sta facendo un'opera di ricognizione di strutture e di tutto quanto il nostro territorio può offrire - spiega lo stesso Savio che, con il professor Manlio Paganella di Castiglione delle Stiviere, sta scrivendo la guida - si richiama proprio a quel volume spagnolo. Una guida che vogliamo sia di promozione turistica ma anche di vero e proprio modello che possa, grazie alla lettura, condurre la ricerca spirituale su questo territorio».
Un volume, insomma, che avrà il compito di promuovere il territorio - dalle strutture ricettive alle ricchezze storico - artistiche, senza dimenticare l'enogastronomia - e di avvicinare «le persone alle figure delle tre personalità religiose che hanno ispirato la nostra avventura, e cioè San Luigi Gonzaga, la beata Paola Montaldi e sant'Angela Merici. Non dobbiamo dimenticare quest'aspetto, e cioè quello della ricerca spirituale che è al centro di questo cammino» ricorda Savio.
Un desidero, inoltre, smuove la vulcanica creatività di Savio. «Quando abbiamo avviato questo progetto, abbiamo avvisato il Santo Padre. Sappiamo che è un sogno, ma allo stesso tempo abbiamo imparato a conoscere l'imprevedibilità di Papa Francesco. Sarebbe bello che, in primavera, fosse lui ad inaugurare il nostro Cammino. Nel mentre, io e il professor Paganella stiamo ultimando la parte introduttiva e le sezioni legate alla spiritualità; l'associazione, con tutti i Comuni, sta invece facendo un ottimo lavoro sul fronte dei singoli percorsi, e dei loro tesori, illustrati nella guida».
