Più pioggia che neve, il Mantovano risparmiato dai disagi provocati dal maltempo al Nord
MANTOVA. Alla fine è stata più pioggia che neve e così sul Mantovano i temuti disagi, soprattutto alla viabilità, dovuti al maltempo sono stati davvero pochi.
Imbiancate le colline moreniche per le seconda volta in questo dicembre 2020. Dopo la neve scesa lo scorso 11 dicembre, nella notte i fiocchi hanno cominciato a scendere nell'Alto Mantovano già dalle 3. Tutti i comuni collinari sono stati toccati dalla neve senza, però, disagi.
I molti messaggi della Protezione Civile avevano messo in guardia le amministrazioni e così in tutti i Comuni dell'Alto Mantovano il sale era stato sparso sulle strade. Oltre alla neve, però, c'è stato anche un forte vento che è rimasto per tutta la giornata. Mentre le colline e l'Asolano si imbiancavano, la zona di Castel Goffredo, fino al confine con Medole e Castiglione, è rimasta invece senza fiocchi bianchi. La pioggia è scesa, forte e battente, ma senza trasformarsi in neve. A Castiglione delle Stiviere ha nevicato fino alle 12, poi è arrivata la pioggia che ha ripulito le strade.
Una spruzzata di neve anche a Viadana. Limitati tuttavia i disagi, anche per lo scarsissimo traffico. Ben presto la precipitazione nevosa si è trasformata in una pioggia, a tratti anche piuttosto violenta, che ha di fatto ripulito le strade. Nonostante il freddo e il vento, sulle strisce d’asfalto per fortuna non si sono formate patine di ghiaccio. Solo per alcuni minuti, poco prima di mezzogiorno, sembrava dovesse riprendere a nevicare; ma in realtà è tornata poi a cadere un po’ di pioggia.
A parte l’Alto Mantovano e l’Asolano, il territorio virgiliano è stato risparmiato dalle copiose nevicate che invece sono state registrate in altre zone della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Alle tre della notte scorsa il Servizio Manutenzioni stradali della Provincia, in via prudenziale ha ripetuto la salatura delle strade nelle zone collinari mentre sul resto della rete viaria di competenza dell’ente di Palazzo di Bagno non è stato necessario. Nessuna criticità particolare è stata segnalata nel corso della giornata.
Attenzione al ghiaccio che potrebbe formarsi sulle strade per l’abbassarsi della temperatura.
Le fitte nevicate cadute dalla notte in buona parte del Nord, in particolare in Lombardia, hanno causato disagi e rallentamenti anche per la circolazione dei treni, con ritardi in alcuni casi anche superiori alle due ore. I regionali da Mantova per Milano hanno avuto una media di sessanta minuti di ritardo ognuno. Su alcune linee problemi si sono verificati per la caduta di alberi, come fra Lecco e Milano. I tecnici di Rfi sono stati tutta la giornata di ieri al lavoro per garantire la circolazione. Già da lunedì 28 dicembre comunque era stata annunciata la cancellazione di molti convogli proprio per il piano neve, con l'invito di Trenord a muoversi solo se strettamente necessario.
Difficoltà legate alla neve anche su strade e autostrade. Secondo l’ultimo aggiornamento di Viabilità Italia, in Lombardia si sono registrati forti rallentamenti della circolazione dei veicoli leggeri incolonnati in prossimità di diverse uscite autostradali per il mancato assorbimento della viabilità ordinaria.
In A4 è stata chiusa l’uscita autostradale di Bergamo a causa di difficoltà di circolazione lungo la tangenziale di Bergamo. In Trentino Alto Adige, sull’A22, chiuso il casello in uscita di Trento nord in entrambi i sensi di marcia per il mancato assorbimento della viabilità ordinaria e neve intensa tra confine di Stato e Verona nord.
Sulla A22, per lo sgombero neve sono mobilitati circa 300 operatori con 220 mezzi a disposizione.
La pioggia battente caduta per tutta la mattinata nella Bassa ha ridotto alcune strade provinciali e comunali come un groviera. I rattoppi con bitume a freddo, appiattito dalle auto e dai mezzi pesanti di passaggio, dagli addetti alla viabilità della Provincia sono serviti a ben poco, perché molte buche si sono riaperte e perfino allargate. È il caso della provinciale 50 che da Suzzara va verso Moglia. Due profonde buche si sono formate sull’ex statale 62 della Cisa a ridosso della rotonda del crocile Tosini da Codisotto di Luzzara nel Reggiano, in direzione di Suzzara, all’altezza del discount “In’s”.
A peggiorare la situazione, le gigantesche pozzanghere ai bordi delle strade. Queste rischiano, non essendo dotate di canaline di scolo, di causare fenomeni di aquaplaning (“slittamento sull’acqua”). A Gonzaga in via Dei Nerli, sulla curva che porta in viale Virgilio, si è formato un vero lago. Le auto di passaggio schizzavano gli spruzzi su pedoni e ciclisti.
La provinciale 48 che da Gonzaga va a Reggiolo, sul cavalcaferrovia della Modena – Verona, presenta alcuni tratti che franano verso il fossato che costeggia la carreggiata. L’incrocio tra la Sp 50 e la Sp 48 è dotato di aiuole spartitraffico prive di segnali di indicazione abbattuti da vari incidenti: sarebbe urgente una riqualificazione. In sostanza le cattive condizioni delle fondamenta della strada sono molto spesso la causa della formazione delle buche.
