Vaccino, le rsa sono pronte
EMPOLI. Potrebbero arrivare in anticipo, forse già domani, i vaccini anti-Covid per personale e ospiti delle rsa. E nelle residenze sanitarie assistenziali dell’Empolese Valdelsa si respira un clima di generale di grande fiducia per la somministrazione del siero della Pfizer-Biontech. Rispetto a quanto accade in altre zone d’Italia, gli operatori sembrano orientati a voler essere tra i primi a sottoporsi al trattamento.
Paolo Grasso, della funzione pubblica della Cgil locale, conferma la sensazione. «A oggi grossi problemi non ce ne sono e gli scettici appaiono pochi – spiega il sindacalista – il personale sanitario è tranquillo e le richieste di prenotazione ci sono state. Prima si sono mosse le cooperative a cui Oss e infermieri fanno riferimento, a seguire i lavoratori stessi che stanno aderendo in questi giorni».
Si sta parlando di un numero di addetti che rasenta il migliaio, considerando che strutture come “Villa Serena” a Montaione o la “Vincenzo Chiarugi” di Empoli hanno un personale di oltre 100 persone ciascuno. In questo conteggio ci sono anche gli operatori dei centri diurni per disabili, anche loro tra i primi della lista. Secondo la Cgil il vaccino potrà risolvere alcuni problemi, ma non tutti. «Manca personale nelle rsa – conclude Paolo Grasso – gli strumenti ci sono, servono braccia e formazione».
Mariella Bulleri, direttrice della “Chiarugi”, spiega quali sono i prossimi passi. «Diversi sono i meccanismi per operatori e ospiti – fa sapere – noi come struttura non possiamo sapere quanti tra infermieri e operatori sociosanitari aderiranno alla vaccinazione. Come rsa abbiamo messo a disposizione loro i link e il portale della Regione per chi avesse voluto, entro il 18 dicembre scorso, prenotarsi per il vaccino. Poi ognuno provvede e le strutture, per privacy, non sono tenute a saperlo. A ogni modo nessuno ha mosso contestazioni in merito».
Per gli ospiti è iniziata intanto la “conta”: «Il primo passo è stato quello nei giorni passati di fornire alla Regione il numero delle persone che sono accolte in struttura – prosegue la direttrice – nei prossimi giorni dovrà essere firmata invece una complessa liberatoria per dare o meno il proprio consenso. Se l’ospite non può farlo, la richiesta può essere compilata da un familiare che ha la qualifica di tutore o di amministratore di sostegno. A tutti gli interessati stiamo inviando le informative. Sarà poi l’Asl a somministrare i vaccini: l’azienda ci ha fornito una nutrita lista di cose necessarie in caso di eventuali complicanze».
Alla “Ciapetti” di Castelfiorentino è in corso in queste ore la compilazione dei nominativi da fornire all’Asl Toscana Centro per la vaccinazione nelle proprie strutture. –
