Weekend a Ravenna con Dante (anche in versione «pop»)
C’è sempre un buon motivo per tornare a Ravenna: riscoprire i suoi mosaici patrimonio Unesco che raccontano la sua grande storia, le sue chiese e i suoi palazzi antichi, l’arte di strada che con ben ottanta opere la rende (anche) capitale della Street Art. Ma questa città è persino di più: è uno dei luoghi di Dante, «l’ultimo rifugio» che accolse il Sommo Poeta in esilio e in cui concluse la stesura della Divina Commedia. Anche per questo, in occasione del settecentesimo anniversario della sua morte, quest’anno è l’occasione perfetta per riscoprire i luoghi a lui più cari e che lo hanno ispirato, prima e dopo grandi novità.
Oltre ai grandi classici legati a Dante come la zona del Silenzio – costruita intorno alla tomba del poeta che comprende il Quadrarco di Braccioforte, la chiesa di San Francesco e il complesso conventuale francescano – o le tracce della Ravenna trecentesca (dove Dante trascorse i suoi ultimi anni, dalle case dei Da Polenta e quella dei Traversari fino alla pineta citata nella descrizione del Paradiso terrestre), quest’autunno Ravenna ha in serbo inaugurazioni imperdibili legate al poeta.
CASA DANTE
Anzitutto Casa Dante, ultima tappa del percorso espositivo del Museo Dante, ospitata in una trecentesca dimora nobiliare: uno spazio polifunzionale che comprende una corte meditativa in continuità con la Zona del Silenzio, un laboratorio didattico per gli studenti, un bookshop e sale espositive piene di meraviglie. La prima, realizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, ospita opere che raccontano l’iconografia dantesca a partire dall’Ottocento, epoca in cui il Sommo Poeta e le sue opere ebbero un successo straordinario anche in virtù della storia d’Italia. C’è poi una sala che ospita le collezioni della Biblioteca Classense, che da sempre cura la conservazione e la gestione del lascito del materiale dantesco e che è uno spazio in cui per la prima volta si possono ammirare da vicino collezioni di libri preziosi finora destinati preavalentemente agli studiosi. In via di completamento, poi, uno spazio dedicato al mondo del design in collaborazione con Adi design Museum – Compasso d’Oro di Milano: una selezione di oggetti dalle collezioni storiche del Premio Compasso d’Oro che svilupperanno una lettura dei temi danteschi in chiave contemporanea (per info sulle visite e gli altri luoghi danteschi vivadante.it).
LA MOSTRA SU DANTE POP
Intanto, al Mar-Museo d’arte della città di Ravenna, dal 25 settembre (fino al 9 gennaio) c’è una mostra che racconta l’epopea popolare di Dante Alighieri e del suo poema: «Dante. Gli occhi e la mente. Un’Epopea POP». Curata da Giuseppe Antonelli, docente di Linguistica italiana all’Università di Pavia e firma del Corriere della Sera, racchiude parole, suoni e immagini, dal cinema alle canzoni, dalla pubblicità ai fumetti con protagonista Dante, poeta trecentesco e icona pop perché con i suoi versi, la sua poesia, la sua figura, è arrivato ovunque.
Lo (ri)vedremo come simbolo dell’identità culturale italiana ed europea, la cui effigie passa dalle lire agli euro, come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria (come la celebre affiche di Olivetti che è l’immagine della mostra), e poi nei film, nei libri o nei videogiochi con tanti contributi audio e video interattivi, anche accompagnati da voci di grandi interpreti che si sono cimentati nella lectura Dantis.
https://www.youtube.com/watch?v=aGrHbCThulk&t=15s
La mostra si articola in diverse sezioni – La memoria di Dante, Dante e l’immagine, Dante e la pubblicità, La divina parodia, Dante personaggio, Dante e Beatrice – in un percorso espositivo decisamente eclettico in cui si intrecciano meravigliosamente – con la curatela di Giorgia Salerno, responsabile del coordinamento culturale e conservatrice del MAR – opere contemporanee di artisti del calibro di Edoardo Tresoldi, Letizia Battaglia, Kiki Smith o – tra gli altri – Ra di Martino che raccontano i temi danteschi delle anime, le figure femminili, il sogno, il viaggio e la luce. Per un assaggio delle meraviglie che ci aspettano qui si può fare un virtual tour (su www.mar.ra.it le info per prenotare una visita alla mostra). Nella gallery sopra alcune immagini
