Colleferro, l’omicidio di Willy Monteiro: cosa sappiamo finora
C’è anche un video a raccontare quanto accaduto a Colleferro nella notte fra sabato 5 e domenica 6 settembre. Le testimonianze dei presenti sono però unanimi e hanno portato in carcere (oggi i primi interrogatori) quattro persone per la morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di origini capoverdiane. Il ragazzo era intervenuto in difesa di un amico ed è stato pestato a morte.
https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1302912358755467266In carcere ci sono Gabriele e Marco Bianchi, 26 e 24 anni, Francesco Belleggia, 23, e Mario Pincarelli, 22. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera sarebbero pronti ad accusarsi a vicenda per la rissa, ma soprattutto per il calcio al volto che potrebbe essere stato fatale per l’aspirante cuoco. L’autopsia è fissata per mercoledì 9 al policlinico di Tor Vergata. A indagare sull’accaduto sono i carabinieri e la Procura di Velletri.
Sui social intanto arrivano decine di messaggi che attaccano e insultano i quattro uomini accusati di omicidio preterintenzionale. I due fratelli Bianchi sono difesi dal fratello maggiore. «Quella sera Gabriele e Marco sono venuti da me, al locale, erano inferociti con gli altri due, dicevano “Hanno fatto un casino…”. Non dico che non c’entrano niente ma io sono sicuro che i miei fratelli non hanno ucciso nessuno e la verità verrà fuori. Ci sono i testimoni», ha detto Alessandro Bianchi.
Nella rissa sono rimasti feriti altri due ragazzi del gruppo di Willy. Hanno una prognosi di dieci giorni. Pare non fosse la prima volta. Molti testimoni raccontano dello spadroneggiare di quel gruppo nel paese: 5 persone, di cui una non in carcere perché avrebbe solo guidato il Suv. «Sono due anni che spadroneggiano a Colleferro e in zona. Prima o poi sapevamo che sarebbe successo qualcosa di brutto», ha raccontato al Corriere della Sera un ragazzo del paese.
I fratelli Bianchi hanno precedenti denunce per risse, mai arrivate a processo. Praticano Mma, un’arte marziale che mescola diversi generi. «I miei fratelli fanno gli spacconi sui social con le frasi da rapper e le foto in posa da duri», ha aggiunto Alessandro Bianchi, «Ma il Suv di quella sera era il mio, comprato usato, e gli orologi che sfoggiano valgono 200 euro. Devono mostrarsi così anche per impaurire gli avversari. Hanno partecipato a liti o risse, ma sono bulli con i bulli, per difendere gli amici quando li chiamano. Quella sera chi era presente mi ha detto che si sono trovati una situazione di 15 contro i loro due amici che avevano cominciato la lite nel locale. Loro sono arrivati alla fine, avranno dato qualche spintone ma li conosco e non si sarebbero messi contro uno più piccolo di loro».
Il racconto degli altri parla invece di un pestaggio di 20 minuti. La posizione di uno dei quattro sarebbe più grave, non omicidio preterintenzionale, ma aggravato per un calcio e un pugno dati, secondo un testimone, quando Willy era già a terra. Secondo le ricostruzioni la rissa è scattata poco prima delle tre del mattino tra un giovane di Colleferro, ex compagno di scuola di Willy, e un gruppo di ragazzi di Artena. La ragione della lite sarebbe un like sulla pagina di una ragazza. Lo scontro è davanti a una pizzeria a due passi dalla caserma dei carabinieri, in una piazza dove ci sono luci (poi disattivate) e telecamere.
nessuno sarà lasciato solo!
Posted by Domenico Alfieri Sindaco on Sunday, September 6, 2020
Willy era con altri amici, ma, riconosciuto l’ex compagno di scuola, è intervenuto in suo aiuto. A un certo punto è diventato l’unico bersaglio dell’altro gruppo. Lo troverà a terra il comandante della stazione di Colleferro, la cui moglie è stata svegliata dal rumore. «Quando sono arrivato giù quel ragazzo era già a terra, ferito, ma ancora cosciente», ha raccontato al capitano della compagnia Ettore Pagnano, «Gli ho accarezzato il volto e gli ho detto di stare tranquillo perché i soccorsi sarebbero arrivati presto. Poi ho fatto qualche domanda ai presenti, che mi hanno mostrato una foto degli aggressori, dato modello e targa del Suv. Ho capito da subito chi si trattava, ho chiamato i soccorsi e diramato le informazioni alle pattuglie di zona».
Già alle 5 del mattino il gruppo è stato fermato nel bistrot della famiglia Bianchi ad Artena. Come se niente fosse accaduto i fratelli avevano anche postato un video su Facebook. Secondo quanto riporta Repubblica al momento dell’arresto i familiari avrebbero detto: «In fin dei conti cos’hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario».
Willy è figlio di una coppia di capoverdiani che vive a Paliano da anni e lavora in una locale azienda agricola. Lui era tifoso della Roma, frequentava l’istituto alberghiero di Fiuggi e lavorava come aiuto cuoco all’Hotel degli Amici di Artena. «Sconforto e disperazione. Questo è quello che prova in questo momento la nostra città per la perdita del nostro Willy: uno splendido ragazzo che si è trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Tutta la città di Paliano si stringe intorno alla famiglia e ne condivide l’immenso dolore», ha scritto su Facebook il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri.
