Nell’incertezza post Covid abbiamo davvero imparato a risparmiare di più?
Il virus e il lockdown hanno avuto un impatto fortissimo sulle nostre finanze e le preoccupazioni sul denaro costituiscono ora la seconda più grande preoccupazione delle persone in tutto il mondo, subito dopo quella per la salute. Lo rivela la ricerca di N26, la principale Mobile Bank in Europa. Lo studio condotto su un campione di 10.000 persone evidenzia che oltre la metà (57%) degli intervistati è preoccupata quando pensa alle proprie finanze e il 25% afferma di essere nervoso.
Una situazione generalizzata di maggior preoccupazione che ha indotto un 76% di italiani a dichiarare di aver modificato le proprie priorità finanziarie e il 65% degli intervistati a risparmiare più denaro rispetto a prima della crisi. In particolare si parla di una media di circa 185 euro in più al mese, denaro che avrebbero altrimenti speso per sfizi e ristoranti (la maggiore riduzione della spesa si è verificata nei pasti fuori casa, che passano dal 44% al 7%). «La nostra ricerca dimostra chiaramente lo stress finanziario che questa pandemia ha portato con sé, ma anche le reazioni degli italiani, che hanno cambiato non solo il modo in cui vivono, ma anche il modo in cui utilizzano il proprio denaro», sostiene Andrea Isola, General Manager di N26 Italia.
Ma sul piatto dei cambiamenti c’è anche la tendenza a usare sempre meno il contante. Oltre la metà degli intervistati (55%) ha in programma di optare per il pagamento contactless rispetto ai contanti a causa della diffusione del Coronavirus. Anche gli italiani, che fino a un paio di mesi fa si erano dimostrati sempre reticenti ad usare i sistemi di pagamento cashless come carte di credito, sistemi Nfc e wallet digitali, potrebbero cambiare abitudini.
Ma con il Covid in agguato e la necessità di maneggiare il meno possibile la carta moneta, potenziale veicolo di trasmissione del virus, è facilmente intuibile che le reticenze italiane saranno superate e il pagamento elettronico sarà sempre più la norma, anche nei negozi al dettaglio. «Alcuni dei profondi cambiamenti nelle nostre vite dureranno probabilmente tanto quanto la durata di questo periodo di lockdown, ma molte altre abitudini, anche finanziarie, resteranno dopo la fine dell’emergenza», ha aggiunto Isola. «Le persone stanno iniziando a testare direttamente i vantaggi del digital banking e del disporre del proprio denaro da un’app comodamente da casa».
Nella gallery sopra per conoscere in dettaglio i numeri dello studio di N26.
