Camilla, l’eterna seconda che un giorno (forse) sarà regina
Compie 73 anni il 17 luglio, Camilla di Cornovaglia, moglie del principe Carlo d’Inghilterra, e (per ora) nulla è dato sapere su come trascorrerà la giornata. Certo è che le riunioni di famiglia per quest’anno sono state tutte rimandate per questione di sicurezza, e anche se ormai la fase più acuta della pandemia sembra alle spalle, tanto che le residenze reali sono state riaperte al pubblico, la prudenza resta d’obbligo.
Camilla e Carlo, al momento, si stanno dividendo tra Clarence House, Birkhall, la dimora scozzese dove hanno trascorso la quarantena, e Highgrove, nel Gloucestershire, ed è probabilmente in campagna che la duchessa festeggerà il compleanno. Duchessa che proprio la quarantena ha portato alla ribalta, facendole conquistare una posizione di potere fino a pochi anni fa impensabile nelle dinamiche di casa Windsor. Camilla si è impegnata, ha partecipato a incontri virtuali pur detestando internet, come raccontato nella sua prima intervista post lockdown al programma radiofonico The Emma Barnett Show, e si è mostrata come mai prima in tutta la sua naturalezza, cosa l’ha resa molto più simpatica e amabile.
«L’abbiamo vista in un ambiente informale e questo ha dato alla gente la possibilità di conoscerla meglio, sia lei che il principe si sono mostrati molto a loro agio a lavorare in questo modo, hanno permesso al pubblico di entrare in casa loro come mai accaduto», ha raccontato una fonte vicina alla coppia a Vanity Fair Uk. E tutto ciò ha contribuito, innegabilmente, ad aumentare la sua popolarità. Quella che una volta era la donna più odiata del Regno Unito, terzo incomodo tra Carlo e Diana, oggi non solo è la moglie dell’erede al trono, ma anche una delle reali più amate. Se Diana non fosse morta probabilmente oggi Camilla sarebbe nello stessa posizione in cui è, ma la scomparsa della principessa non le ha reso di certo le cose facili, anzi. È stata a lungo «l’altra», non un percorso facile, quello che si è trovata ad affrontare, ma alla fine ce l’ha fatta puntando intelligentemente solo su se stessa, senza inciampare nei fantasmi.
Le sue passioni la avvicinano alla regina Elisabetta più di qualsiasi altra donna della famiglia, i cavalli, le corse, la campagna sono stati il terreno comune che ha cementato l’unione tra le due donne, prima nemiche, oggi alleate. «Ha un grande senso dell’umorismo», ha detto di lei un funzionario di Palazzo a Vanity Fair Uk, ma è anche «laboriosa, leale e divertente», qualità che quando Carlo salirà al trono le saranno molto utili in quello che potrebbe essere un regno di transizione tra l’era di Elisabetta e quella del nipote William. Camilla dovrebbe assumere il titolo di «principessa consorte», decisione presa 15 anni fa, prima del matrimonio con Carlo (celebrato l’8 aprile 2005).
Una scelta che all’epoca venne fatta per rendere meno amaro agli inglesi il boccone di quell’unione, il ricordo di Diana era ancora vivo ed erano ancora molti quelli che non vedevano di buon occhio Camilla. Non è detto, però, che le cose non possano cambiare. La moglie di un re, è una regina consorte per legge, non una principessa, ma Camilla, ormai è chiaro a tutti, non è una che bada alla forma e ai titoli. Il suo habitat naturale è la campagna, il suo look preferito jeans e scarpe basse. Saprà essere all’altezza delle aspettative, specie che ora tutti la vedono un po’ più con gli occhi di Carlo.
