Sgridato perché gioca con una bambola: la risposta del bimbo è una lezione
«Ma giochi con le bambole? Sei un maschio dovresti giocare con i soldatini». Il commento è di un passante che vede Giovanni, 6 anni, che sta giocando con il suo Cicciobello. Il bimbo non si scompone, guarda il signore negli occhi e risponde: «Sono il papà mica la mamma!».
La storia è raccontata dalla pagina Facebook Guida senza patente che aggiunge che il bambolotto è suo figlio e si chiama Mario. «Me lo immagino già», si legge, «uno degli uomini della vecchia generazione cresciuto con l’idea che commuoversi, lavare i piatti, prendersi cura della casa ma soprattutto prendersi cura dei propri figli, cambiargli i pannolini renda l’uomo meno virile e meno uomo».
La pagina, creata da un papà impegnato contro il gender gap, definisce da Oscar la risposta del bimbo. «Giovanni non lo sa che con una semplice risposta sta rendendo il mondo un posto più bello. La sua saggezza ha tanto da insegnare a chi probabilmente si crede più saggio. In un attimo non è sbagliato quello che fa ma quello che gli viene chiesto. Avanti Giovanni sarai un grande papà e un grande uomo. E sicuramente hai dei grandi genitori».
I commenti, più di 600 su Facebook, sembrano essere quasi tutti dalla parte di Giovanni e raccontano di esperienze simili. «Anche mio figlio giocava con una bambola e il passeggino così come con le macchinine e mia figlia con le tartarughe ninja e le bambole…. I giocattoli sono giocattoli punto». «Qualche anno fa, mio figlio avrà avuto 5 anni e in edicola si è fatto comprare una bustina con dentro un My Little pony, li collezioniamo da quando aveva 2 anni e il ragazzo alla cassa gli domanda: ma non è meglio una macchinina? Mio figlio c’è rimasto un po’ male ma a lui piacevano e se ne è fregato dell’ottusità di quel ragazzo…non aveva nemmeno la scusa della vecchiaia e della vecchia generazione…».
Tanti i bambini che giocano con Cicciobello, tanti quelli che chiedono la cucina. Altrettante sono le storie di bambine che giocano con macchine e camioncini. «Mia figlia ha quattro anni e gioca con qualsiasi gioco, ma i suoi preferiti sono trattori, camion ed escavatori, quando usciamo e vede quelli veri le brillano gli occhi. Un giorno è tornata dall’asilo un po’ mortificata, stava raccontando tutta orgogliosa che il giorno prima il papà le aveva portato un escavatore e un bambino le ha risposto “Tu sei femmina pensa a cucinare”. Le abbiamo spiegato che lei può giocare con qualsiasi gioco perché non esistono giochi da maschio o da femmina».
