Francia, arrestato uno dei 10 pedofili più pericolosi del mondo
È uno dei dieci criminali sessuali più ricercati del mondo: un uomo di 40 anni è stato arrestato lunedì scorso vicino a Bordeaux, nella Francia sud occidentale. Lo ha annunciato il procuratore di Bordeaux, Frederique Porterie, secondo cui il sospetto sembra avere avuto «un ruolo attivo nella produzione di immagini e video di pornografia infantile». Dopo essere stato interrogato, l’uomo, che è stato anche accusato dello stupro di un minore e di incesto ai danni di una ragazzina quindicenne, ha ammesso le accuse contro di lui.
Per catturarlo, la polizia e gli investigatori francesi della squadra specializzata contro la violenza hanno collaborato con l’Europol. L’indagato pubblicava immagini pedopornografiche sulla cosiddetta «darknet», la rete internazionale di siti web a cui è possibile accedere solo con software o autorizzazioni specifiche, in modo che sia garantito l’anonimato per gli utenti.
Secondo i dati del Dossier abuso sessuale e pedofilia (2019) curato da Telefono Azzurro, in base a una stima di Microsoft, ogni giorno vengono scaricate 720 mila immagini rappresentanti abusi sessuali sui bambini. La pubblicazione annuale della Internet Watch Foundation evidenzia come lo scorso anno siano stati esaminate 229.328 url, di cui 105.047 di contenuto pornografico: il 23% mostrava violenza o torture sessuali commesse su minori.
Inoltre, secondo l’Oms, ogni anno 200 milioni di bambini subiscono abusi sessuali. E capita sempre più frequentemente che questo abuso si svolga online o venga acquisito e distribuito illegalmente.
In Italia
In base ai dati di Telefono Azzurro sull’abuso sessuale, l’adescamento e la pedopornografia online costituiscono rispettivamente il 7,9’% ed il 5,40% delle richieste di aiuto pervenute nel 2018. Nell’ambito della pedopornografia online, lo scorso anno, sono state registrate 532 denunce e eseguiti 43 arresti. Dalle operazioni di prevenzione della Polizia di Stato, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della Rete, che ha visto coinvolti 28.560 siti internet, di cui 2.077 inseriti nelle black list. Nel corso dell’anno 2018 i siti internet segnalati sono aumentati sino ad arrivare a 33.086, di cui 2.182 inseriti nelle black list. Rimane rilevante il fenomeno dell’adescamento di minori online che ha registrato 437 casi trattati, che hanno portato alla denuncia di 158 persone e all’arresto di 19.
