I 10 magic-moment dello sport nel 2019
È stato un anno di grande sport. Imprese, campioni, trionfi, record: tutto scorre nel film della stagione, in quel mare immenso che è la memoria di chi ama lo sport. Da Hamilton a Sinner, passando per il «Settebello» italiano e i «Raptors» di Toronto; abbiamo provato a fissare 10 personaggi simbolo di questo 2019.
HAMILTON RE DELLA F1
1. La serialità della vittoria appartiene a quel fuoriclasse leggendario che risponde al nome di Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes ha vinto il suo sesto titolo mondiale con una prova di forza straordinaria e schiacciante. La contabilità del campione parla chiaro: 2008 (Mc Laren) e poi 2014, 2015, 2017, 2018 e 2019 (Mercedes). Un dominio assoluto, per gli avversari solo le briciole.
SINNER: È NATA UNA STELLA
2. Il tennis mondiale sposta l’obiettivo in Italia. La nuova stella è nata a San Candido, in Val Pusteria, sulle Dolomiti. Si chiama Jannick Sinner. Ha vinto il primo torneo «Challenger» a cui ha partecipato (Bergamo), si è ripetuto a Lexington, ha trionfato al «Next Gen» di Milano e si è preso anche il torneo di Ortisei. È il numero 78 del mondo. La scalata ai primi posti è appena cominciata.
PALLAVOLO MADE IN ITALY
3. La squadra dell’anno in realtà sono due. E fanno tornare la pallavolo italiana agli antichi fasti. La Lube Civitanova e la Igor Gorgonzola Novara nel volley portano a casa entrambe lo scudetto e si aggiudicano anche la Champions maschile (Civitanova) e Champions femminile (Novara).
SEMPRE PIÙ SETTEBELLO
4. Se c’è una nazionale azzurra che ci rende sempre orgogliosi, è quella della pallanuoto maschile, il celebre «Settebello» che ha centrato per la quarta volta il titolo mondiale della pallanuoto a Gwangju. Memorabile l’ennesimo trionfo del ct Sandro Campagna, nella schiacciante finale (10-5) contro la Spagna.
RAPINOE A PIEDE ARMATO (DI GOL)
5. Megan Rapinoe, il volto e coscienza politica del calcio femminile mondiale (tuona sempre forte la sua voce contro la presidenza Trump), punta di diamante della nazionale americana che in estate ha vinto il Mondiale di Francia. Sports Illustrated l’ha insignita del il titolo di personaggio del 2019 (con relativa copertina). È la quarta donna a imporsi nei 66 anni del premio di «Sports Illustrated».
RAPTORS NELLA LEGGENDA
6. Nba, qui si fa la Storia. Toronto Raptors campioni, nella serie-finale contro i Warriors. Tutolo meritatissimo, nel segno di Kawhi Leonard, la nuova stella. È la vittoria del Canada, perché i Raptors sono la squadra di un intero paese. E’ stato calcolato che un canadese su due (19 milioni di telespettatori) ha seguito in televisione l’ultimo atto, quello del trionfo: è un record anche questo.
KLOPP VINCE COL SORRISO
7. È il sorriso genuino di Jurgen Klopp, l’allenatore tedesco che ha spodestato Pep Guardiola sul trono del migliore al mondo, la foto-simbolo del calcio mondiale targato 2019. Il suo Liverpool ha vinto la Champions League nella finale tutta inglese contro il Tottenham e ora si avvia a trionfare anche in Premier League.
CRIPPA VA VELOCE
8. A ottobre Yeman Crippa (23 anni), mezzofondista italiano di origini etiopi, ha battuto il record italiano nei 10 mila metri ai mondiali di Doha, in Qatar. Il primato precedente apparteneva a una leggenda dell’atletica italiana, Salvatore Antibo e risaliva a trent’anni fa. Crippa ha corso i 10mila in 27’10”76.
LARISSA SALTA NELLA STORIA
9. Larissa Iapichino, figlia di Fiona May, il salto nel lungo nel dna di famiglia (suo papà è Gianni Iapichino, allenatore). A giugno l’allora 16enne ha frantumato il record italiano di salto in lungo ai Campionati Italiani Allievi di Agropoli arrivando a 6.64 metri, migliorando il precedente (6.55) di ben 9 centimetri.
INFINITO ZANARDI
10. Una vita, tante vite. Quelle di Alex Zanardi. L’atleta italiano a 53 anni ha piazzato un altro record. È campione di «Ironman», competizione che vede gli atleti paralitici cimentarsi nel triathlon, ovvero 3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa. Zanardi a settembre ha tagliato il traguardo dopo 8 ore 25 minuti e 30 secondi, migliorando di 36 secondi il primato ottenuto – sempre da lui – l’anno scorso.
