«X Factor 13»: vince Sofia Tornambene
I bookmakers ci avevano visto lungo, dando il suo trionfo per certo al 58%. È Sofia Tornambene la vincitrice della tredicesima edizione di X Factor, gemma rara delle Under Donne di Sfera Ebbasta che, con il suo inedito Il mio domani per sempre, è riuscita a mantenere la promessa strappata alle Audizioni conquistando il gradino più alto del podio finale. La ragazza, 17 anni, originaria di Civitanova Marche, fan sfegatata di Freddie Mercury e cintura arancione a karate, riesce ad avere la meglio sui Booda, il trio composto da Federica, Martina e Alessio arrivato a sorpresa al secondo posto, il duo romano dei La Sierra, arrivato terzo, e Davide Rossi, il concorrente della squadra di Malika Ayane che abbandona la gara alla prima manche.
https://twitter.com/XFactor_Italia/status/1205250626642464768Sofia, che durante la finalissima del Forum di Assago è anche salita a bordo di un’immensa palla da discoteca «à la Miley Cyrus», conquista non solo per la potenza della sua voce, ma anche per quegli occhi da cerbiatta che nascondono la fiamma della rivalsa. «X Factor ha tirato fuori una parte di me che prima non riusciva a uscire», rivela Sofia mentre il pubblico urla il suo nome e solleva dagli spalti cartelloni con il suo nome scritto a caratteri cubitali. «Così piccina in uno spettacolo così grande», dice Mara Maionchi, l’unica giudice ad arrivare alla finale di X Factor senza concorrenti, dopo aver assistito alla sua performance. Il suo sogno, oltre a quello di trasferirsi a Milano e di iscriversi in una scuola di song-writing, è quello di andare avanti pubblicando un suo album di inediti e sperare che il pubblico continui a seguirla e a cantare le sue canzoni con il cuore che batte forte: esattamente come era successo alle Audizioni quando, con l’iconica felpa con i tentacoli stampati sopra, aveva fatto commuovere tutti per la profondità delle sue parole e per l’anima purissima che la macchina di X Factor è riuscita a custodire gelosamente, senza snaturarla.
Il trionfo di Sofia non è che l’ennesima perla di una finalissima all’insegna della spettacolarità: sono 8.800 coloro che affollano gli spalti e il parterre del Mediolanum Forum di Assago ballando e cantando dall’inizio alla fine, sostenendo i propri idoli con cori e cartelloni e aspettando con ansia l’arrivo dei superospiti: Ultimo, Lous and the Yazuka ma, soprattutto, Robbie Williams, che regala, insieme all’amico Alessandro Cattelan, uno degli opening più straordinari della storia del programma, diviso tra lingue di fuoco che si alzano dalle pedane e un palco che si smonta e si rimonta come se fosse una macchina uscita da Terminator. Ad assistere allo splendore generale, con il sorriso largo e una nuova luce negli occhi, sono, naturalmente, i quattro giudici di questa edizione: Malika Ayane, Mara Maionchi, Samuel e Sfera Ebbasta. Emozionati, complici, le vere anime di uno show che segue la sua strada senza fermarsi mai.
