Time4child, ecco il parco sul futuro dell’infanzia
Preparare il proprio figlio alle sfide del mondo di domani, e in fondo già di quello attuale. Questo l’obiettivo, accompagnato da mille domande, che si pongono i genitori di ogni epoca. Bella impresa. La differenza del presente, rispetto al passato, è la velocità con cui tanti macrofattori della contemporaneità (tecnologia, economia e società) mutano, rendendo sempre più complesso il ruolo di chi deve guidare i più giovani. Le domande sono tante e di risposte ne servono sempre di più. E di più precise.
Questo il nodo da cui nasce Time4child. Si tratta di un parco a tema dedicato al futuro dell’infanzia. Una grande manifestazione, appena presentata alla Regione Lombardia con il presidente Attilio Fontana, l’amministratore delegato di Arexpo e dei management delle aziende sostenitrici e delle istituzioni coinvolte, in programma dal 7 al 17 maggio 2020. Dove? Al Mind Milano Innovation District. L’evento occuperà 30mila metri quadrati oltre a presentare 100 tra progetti didattici, laboratori e workshop: nei dieci giorni del parco sono attesi oltre 150mila visitatori
L’origine del progetto è dell’omonima cooperativa sociale impegnata a creare dei percorsi educativi attraverso i quali genitori e figli possano affrontare assieme le complessità contemporanee: «Cibo, mente, salute e sostenibilità sono tutti percorsi complessi nel nostro tempo – ha detto il presidente di Time4child, Gianluca Boni – sembra impossibile prevedere il mondo che ci sarà tra 30 anni. Chi avrebbe immaginato, una o due generazioni fa, il mondo di oggi? Quello che possiamo fare, però, è preparare le teste e i cuori dei più giovani a trarre il massimo beneficio possibile da ciò che incontreranno».
Al centro, tanti temi fondamentali fra i quali quelli che ruotano intorno al rispetto dell’ambiente e alle sfide della sostenibilità come il riciclo delle materie prime, il rapporto tra globale e locale, l’acqua, le energie e il cibo di domani. Senza dimenticare cornici più ampie come quelle legate all’economia, il confronto tra culture e l’incontro con scienza, letteratura, teatro e ricerca. Quattro grandi aree al Mind, il distretto della scienza, del sapere e dell’innovazione sorto nell’area dell’Expo 2015: tutti ingredienti di un unico piatto: quello che porta alla crescita della persona.
«Regione Lombardia – ha detto Fontana – ha deciso di patrocinare l’evento a misura dell’infanzia e dell’adolescenza, perché siamo convinti che la ricerca verso un futuro più sostenibile debba partire proprio dal mondo dei bambini. Deve parlare il loro linguaggio ed entrare a far parte dei principi e dei valori che li accompagneranno durante il loro percorso di crescita. Ben venga dunque questa manifestazione, che declinerà, attraverso tanti strumenti diversi, concetti importanti come l’educazione alimentare, i più corretti stili di vita, il rispetto della natura e della comunità».
«Applicheremo una formula educativa incentrata sul coinvolgimento attivo dei bambini grazie a laboratori ed esperienze ludiche che insegnino attraverso il divertimento e permettano di tradurre i temi importanti in un linguaggio che i più piccoli possano fare proprio, ricordare e utilizzare per costruire la loro visione del mondo» ha spiegato Luca Bernardo, ideatore del progetto e presidente del comitato scientifico del progetto assieme a Gian Vincenzo Zuccotti. Sono della partita anche molti enti impegnati in ambiti come la protezione ambientale, l’energia e lo sviluppo, l’alimentazione e la raccolta e il riciclo della plastica, dall’Enea all’Ispra fino al Corepla. Le partnership sono invece con la direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del ministero dell’Istruzione (che a ottobre ha lanciato il concorso per le scuole primarie e secondarie di primo grado dal tema «La scuola sostenibile del futuro»), l’università di Milano, la Fondazione di papa Francesco «Scholas Occurrentes», Banco Alimentare (che renderà la manifestazione a prova di spreco) e la stessa Arexpo, la futura casa di Time4child.
Sorgente incantata, supermercato sostenibile, banca etica e quartier generale dell’innovazione sono i nomi di alcune delle «zone tematiche» in cui si articolerà l’evento di maggio fra attività ludiche e di apprendimento, grazie alla conoscenza messa a disposizione da innovatori ed esperti. L’iniziativa dovrebbe poi svilupparsi in altre tappe nazionali, per creare quella che gli organizzatori chiamano una comunità di saperi.
