Il liceale Zach (Dylan Minnette) e sua madre – fresca vicepreside – si trasferiscono a Madison, nel Delaware. Una cittadina sonnacchiosa e circondata dai boschi. Tristi a causa della morte del capofamiglia, a far loro compagnia c’è l’estrosa zia, mentre il vicino di casa R.L. Stine (Jack Black) è a dir poco scorbutico. Sua figlia Hannah (Odeya Rush) è invece tanto dolce e carina. Troppo spesso urla provengono dalla loro abitazione, qualcosa non quadra: ecco che il giovanotto, con la complicità dell’imbranato compagno di scuola Champ (Ryan Lee), vi s’intrufola e scopre una libreria ‘maledetta’ con tutti i romanzi scritti dal padrone di casa, i “Piccoli brividi”. Stranamente, ogni volume è chiuso con un lucchetto. Basterà aprirne uno solo accidentalmente per scatenare i cattivi intrappolati nelle pagine, pronti a devastare la città e a rivalersi sull’autore. Sul grande schermo, i brividi sono assai più piccoli che sulla carta, verrebbe da dire. Il navigato Rob Letterman (Mostri contro alieni, La casa dei fantasmi) dirige una commedia per famiglie innocua e moderatamente divertente, penalizzata da un’esile sceneggiatura. Lo spunto sulla quale è imperniata è uno, solo e assiomatico: i mostri immaginati dallo scrittore iniziarono a prender vita di punto in bianco, e lui dovette rimediare rinchiudendoli nei libri. Fortunatamente a tener in piedi il tutto c’è un cast affiatato, con un’evidente chimica soprattutto tra i giovanissimi. Qualche battuta che chiama in causa Stephen King va a segno, e non è un caso che nel terzo atto la resa dei conti si debba tenere a un ballo di fine anno, come in Carrie (oltre che in un parco giochi, omaggiando così anche Frankenweenie di Burton). Buoni gli effetti digitali, che fanno prendere vita a creature di ogni tipo, dagli gnomi malefici a una mantide religiosa gigante, passando per uno yeti. Anche se poi il cattivo più temibile è il burattino Slappy, doppiato dallo stesso Black. Cameo del vero Stine (salutato dal protagonista come “professor Black”) e finale aperto: un seguito è già in cantiere. PS Il titolo originale del film e della serie di libri è Goosebumps, cioè “pelle d’oca”.