Il fuoco amico che ostacola l’avanzata garantista
il Messaggero - Rincuorato dall'esito del referendum, e stimolato dalla balbettante reazione degli sconfitti, il presidente Renzi ha affondato la lama nella piaga dei processi penali, e ha detto quello che nessun leader di sinistra aveva mai osato dire: che negli ultimi venticinque anni il Paese ha assistito a momenti di "barbarie giustizialista". Ha citato, opportunamente, l'uso strumentale delle intercettazioni e dell'informazione di garanzia. Avrebbe potuto continuare a lungo. Magari concludendo che, in un paese normale, non è affatto normale che i magistrati che hanno indagato i politici si presentino alle elezioni per prendere il loro posto. Ma dopo l'infelicissima uscita del governatore della Puglia - ex pubblico ministero - che ha sostenuto di aver vinto dopo aver sonoramente perso, forse non ha voluto infierire. Ma è possibile che si riservi l'argomento per una prossima occasione.
