Bari muove un nuovo passo verso una realtà sempre più “smart”. E, se è vero che l’unione fa la forza, questo è il passo giusto. È stato firmato ieri infatti da Antonio Decaro, Sindaco di Bari, e da Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi di Bari, l’accordo quadro tra Comune ed Università per lo sviluppo dell’Agenda e della Cittadinanza Digitale. Attraverso l’accordo l’Università si impegna a supportare il Comune nel percorso di definizione e sviluppo dell’Agenda Digitale, anche coinvolgendo le sue migliori energie in tutte le attività necessarie al raggiungimento di questo obiettivo, dalla fase di studio e ricerca, passando per la progettazione, fino al monitoraggio e valutazione dei processi e dei servizi legati allo sviluppo di Bari Digitale. L’incontro, avvenuto presso il Comune di Bari, si è svolto alla presenza di Angelo Tomasicchio, assessore all’Innovazione del Comune di Bari, e di Giuseppe Pirlo, referente dell’Università di Bari per Agenda Digitale e Smart City nonché Stati Generali dell’Innovazione della Regione Puglia Puglia. L’accordo quadro istituzionalizza un percorso già avviato tra il Comune di Bari e l’Università di Bari. Si tratta di un cammino che, in concomitanza con lo sviluppo tecnologico delle nostre “città intelligenti”, vuole sviluppare una cittadinanza in grado di saper cogliere le opportunità del digitale quale strumento in grado di favorire collaborazione, inclusione e sviluppo sociale - ci spiega Giuseppe Pirlo. – Per fare questo i cittadini saranno coinvolti non solo come attori nei processi legati allo sviluppo dell’Agenda Digitale, ma saranno co-protagonisti già nelle fasi della sua progettazione, attraverso un continuo contatto con il Comune e l’Università di Bari, a cui attiene il ruolo della gestione scientifica delle attività a realizzarsi. Attraverso forme innovative di co-progettazione i cittadini saranno coinvolti quindi nella definizione dell’Agenda Digitale di Bari e nella sua realizzazione. Questo nuovo accordo si pone dunque allo stesso tempo come punto di arrivo e di partenza. Giunti infatti ad una nuova consapevolezza delle potenzialità e dei reali attori in campo, sarà ora più facile ripartire, individuando e raggiungendo di volta in volta degli obiettivi che siano più chiari e condivisi. Insomma… più “smart”!