Il viaggio di Jean Claude Juncker a Roma segue uno "strano" itinerario. Prima di iniziare gli incontri formali, il presidente della Commissione Ue è andato infatti innanzitutto a salutare Giorgio Napolitano.Più che un saluto si è trattato di un vertice vero e proprio, visto che a Palazzo Madama per un colloquio riservato i due hanno parlato per ben 45 minuti, senza concedere ai giornalisti nemmeno una foto insieme. Quasi che volessero tenere l'incontro segreto. Che volessero parlare della ormai famigerata telefonata con la quale l'Europa avrebbe chiesto a "Re Giorgio" di tenere a bada Renzi?Sta di fatto che solo dopo la "riverenza" a Napolitano Juncker ha iniziato il suo giro di visite. Prima con il presidente del Senato Pietro Grasso, con il quale ha parlato di migranti, governance economica europea e Brexit. Poi con Laura Boldrini, che ha sottolineato: "Abbiamo tante cose da discutere, un'agenda piena di questioni urgenti".