Ci sarebbe solo un uomo, Micah Xavier Johnson, dietro l'attacco che ha trasformato in un bagno di sangue la veglia notturna a Dallas per l'uccisione di due afroamericani, in episodi avvenuti in Louisiana e Minnesota.La polizia ha fermato tre sospetti (tra cui una donna), ma soltanto il 25enne Johnson avrebbe aperto il fuoco, comportandosi come un uomo con addestramento militare. Un dato che non stupisce, perché il giovane era stato riservista in Afghanistan con l'esercito americano e aveva ricevuto una medaglia al valore.Sono fonti del New York Times a sostenere che solo lui avrebbe aperto il fuoco, dal secondo piano del garage El Centro. Cinque i poliziotti che sono morti sotto i colpi del riservista, dodici in totale quelli colpiti.Johnson è stato poi ucciso da un robot della polizia su cui era stato montato un ordigno, uno stratagemma che si utilizza in condizioni normali per disinnescare gli ordigni in sicurezza e che secondo il capo della polizia David Brown era l'unica possibilità dopo il fallimento delle trattative. "Altre opzioni avrebbero messo a rischio la vita dei nostri agenti".Afroamericano, 25enne, Johnson era un simpatizzante delle Black Panthers, movimento di militanza nera, e proveniva da Mesquite, sobborgo di Dallas. Secondo la Casa Bianca non aveva però legami con organizzazioni terroristiche. Era entrato nell'esercito nel marzo 2009, come specialista della muratura nella 420esima brigata di stanza in Texas.