Trionfo di Valentino Rossi nel Motogp di Spagna. Sul circuito di Jerez de la Frontera il campione italiano della Yamaha Movistar porta a casa la quarta gara del mondiale, tornando al successo dopo il Gp di Silverstone della scorsa stagione. Secondo posto per il compagno di squadra Jorge Lorenzo ad oltre 4'', terzo l’altro spagnolo Marc Marquez (Honda Repsol), staccato di quasi 9''. Settimo Andrea Iannone (Ducati Team).Rossi porta a casa la vittoria numero 113 della sua ricchissima carriera. Il 37enne fuoriclasse di Tavullia, scattato dalla pole, ha vinto da dominatore.Giù dal podio l’altra Honda di Dani Pedrosa, seguita da Aleix Espargarò e Maverick Vinales. Soltanto settima la Ducati di Andrea Iannone (out nei primi giri invece Andrea Dovizioso per un problema al retrotreno), chiudono la top ten Pol Espargaro, Eugene Laverty ed Hector Barbera."Il mio weekend è stato perfetto"Valentino Rossi festeggia con moderazione: "E' stato un week end perfetto - dice ai microfoni di Sky -, concluso con un trionfo. Già venerdì andavo forte, il feeling con la moto è stato totale. Ringrazio tutto il team e i miei meccanici. Mi sono sentito bene, in forma. Ho cominciato e finito la gara in testa, una giornata perfetta".Una gara sempre in testaParte subito forte il campione della Yamaha che al via sfrutta il vantaggio della pole bruciando Lorenzo e Marquez. E'd èsubito duello tra Rossi e Lorenzo col campione di Tavullia che regge agli assalti dello spagnolo mantenendo la prima posizione,dietro Marquez cede il terzo posto alla Honda di Pedrosa. Al terzo passaggio Rossi fa registrare il miglior tempo, 1'40"090, allungando leggermente sugli inseguitori.Prende il largo il "Dottore", che a 23 giri dalla fine ha sette decimi di vantaggio sul compagno di scuderia della Yamaha. All'ottavo giro il margine di Rossi sale a un secondo e mezzo. Problemi per la Ducati di Dovizioso, costretto al ritiro. Tenta unrecupero Lorenzo ma non ce n'è per nessuno: a sette giri dalla fine Rossi ricomincia a macinare giri veloci riportando a 2''251 il gap con il suo più diretto avversario.A sei giri dalla fine Lorenzo sembra mollare, il ritardo sale a 3 secondi e 3 con Rossi che scappa via fino al trionfo finale, l'87° in carriera nella classe regina. Una giornata da incorniciare.