La foto di Meloni con l’eurodeputato Squarta scatena l’ultimo indegno fake: “Quello è il padre”
Una moltiplicazione di fake news e foto-patacche sulle piattaforme social e sul web: è questo un effetto collaterale prodotto dalla diffusione dell’ennesimo servizio giornalistico, divulgato attraverso la collaborazione di più mass media, che periodicamente propone ai cittadini italiani la storia privata e familiare della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, concentrandosi sulla figura del padre che lei non ha più visto né sentito dall’età della fanciulezza.
Un film già visto che scatena gli specialisti dello “shitstorm”
Servizi che insinuano dubbi sulla storia di Meloni e la verità da sempre raccontata e che puntano tutta l’attenzione sui precedenti penali di questo uomo defunto oltretutto da anni. Il film è visto e rivisto, tanto da non fare notizia sulla stampa ma che pure scatena le reazioni in rete di gruppi o utenti specializzati in “shitstorm” che colgono le occasioni offerte per scatenarsi e gettare nel calderone nuove ignare vittime.
Nuovo bersaglio incolpevole e inconsapevole: Marco Squarta
Questo è ciò che è accaduto all’Eurodeputato di Fratelli d’Italia Marco Squarta: classe 1979 in queste ore vede diffondere in rete una sua foto del 2001 insieme la premier, nata nel 1977, in cui viene indicato come il padre di Giorgia.
Un caso che lui stesso sui social network ha denunciato attraverso video e post. Il primo di ieri: «Ragazzi, io davvero non credevo ai miei occhi» scrive su facebook «Guardate queste immagini, perché qui siamo andati oltre la politica e oltre il confronto, siamo davanti a qualcosa di talmente assurdo che fa fatica persino a sembrare vero. Alcuni profili di persone, alcuni addirittura con le cinque stelle nell’immagine di copertina, hanno preso una mia foto di oltre vent’anni fa insieme a Giorgia Meloni, una foto normalissima tra ragazzi, un ricordo come ce ne sono migliaia. E da lì hanno costruito una storia completamente inventata. Hanno scritto che l’uomo accanto a Giorgia sarebbe suo padre, trasformando una scena reale in qualcosa che con la realtà non ha nulla a che vedere».
La prova della menzogna
Marco Squarta sottolinea la strategia in chiave anti Meloni: «Da questa assurdità hanno tirato fuori una narrazione ancora più grave, dicendo che questa foto sarebbe la prova che Giorgia avrebbe mentito sul rapporto con il padre. Capite il livello? Qui non siamo davanti a una semplice fake news, ma a qualcosa di totalmente scollegato dalla realtà, una foto vera trasformata in una bugia costruita da zero e rilanciata come se fosse credibile. Quell’uomo nella foto non è suo padre, sono io. E quando si arriva a inventarsi una cosa così assurda, così evidente e così lontana dalla realtà, vuol dire che non si cerca più la verità ma si è disposti a dire qualsiasi cosa pur di colpire. Perché questo non è più confronto politico, è qualcosa di molto più grave».
Foto di due giovani e insulti cancellati
All’Adnkronos che lo ha interpellato telefonicamente ha spiegato che sono stati alcuni amici a segnalargli quello che stava accadendo e che sta valutando di agire per vie legali. Tuttavia continua a non comprendere e sottolineare come sia «assurdo scambiarmi per il padre di Meloni. Sono un europarlamentare e io e Giorgia Meloni siamo amici da 30 anni, sono tantissime le nostre foto da giovani. Ho visto che erano tanti i post, alcuni con commenti e insulti. Alcuni post sono stati poi cancellati».
Il caso è risolto, la bufala smascherata. Ma il fango è partito, ancora una volta.
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