Atletica, Italia da sogno ai Mondiali di marcia a squadre. Movimento solido tra presente e futuro
Vanno in archivio con un bilancio trionfale sul fronte italiano i Campionati Mondiali di marcia a squadre 2026, rassegna internazionale andata in scena sulle strade di Brasilia e dedicata agli specialisti del tacco e punta. La spedizione azzurra ha raccolto un bottino di 8 medaglie complessive, dimostrandosi competitiva in ogni gara (o quasi) al debutto ufficiale in un grande evento delle nuove distanze introdotte da World Athletics per la categoria senior.
L’exploit più significativo è stato firmato da Francesco Fortunato, esploso definitivamente a 31 anni trionfando sulla distanza della mezza maratona (21,097 km) e togliendosi la soddisfazione di battere alcuni big globali della disciplina come il padrone di casa brasiliano Caio Bonfim ed il giapponese Toshikazu Yamanishi grazie ad una prestazione strepitosa suggellata da una progressione impressionante nell’ultimo chilometro.
Buone notizie sempre in campo maschile anche dalla maratona (42,195 km), con il rientrante Massimo Stano subito sul pezzo in quinta posizione e con l’argento a squadre dell’Italia conquistato grazie ai solidi piazzamenti di Riccardo Orsoni e Andrea Agrusti. Indicazioni positive anche nel settore femminile, nonostante l’assenza di Antonella Palmisano e Valentina Trapletti.
La 21enne Sofia Fiorini ha confermato infatti gli enormi progressi di questa stagione arrivando seconda nella 42,195 km e contribuendo all’argento del team italiano insieme alle connazionali Federica Curiazzi (quarta) ed Eleonora Giorgi (settima). Ottimi riscontri anche a livello giovanile tra gli U20 sulla distanza dei 10 chilometri, con una brillante Serena Di Fabio che si è attestata al posto d’onore evitando la doppietta cinese e con la grande prova corale degli azzurrini Alessio Coppola (bronzo) e Nicolò Vidal (quarto) che hanno regalato all’Italia uno storico oro mondiale a squadre.
