Il disco di Ditonellapiaga è salvo: il tribunale di Roma ha rigettato il ricorso sull’utilizzo del titolo “Miss Italia”. Scongiurato il ritiro delle copie già distribuite
Ditonellapiaga, gli avvocati avvocati Domenico Capra, Donato Brienza e la casa discografica BMG possono tirare un sospiro di sollievo. Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso relativo all’utilizzo del titolo “Miss Italia”, confermando che il nuovo album dell’artista potrà mantenere la sua denominazione originale. Scongiurato quindi il ritiro delle copie già distribuite nei negozi.
“È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. – ha detto l’artista – Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In ‘Miss Italia’ racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato”.
Già durante la presentazione dell’album il 9 aprile scorso, Ditonellapiaga aveva dichiarato: “Il brano, che poi dà il titolo effettivamente al disco, parla del mio rapporto con i canoni e con l’idea di essere sempre sorridenti e smaglianti e il mio non sentirmi una vincente fondamentalmente. La Miss è quella che vince, la donna perfetta, la più bella di tutte e io nel brano affronto proprio il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni, non tanto estetici, ma quanto proprio sociali. Soprattutto per quanto riguarda magari il mio modo di fare musica e il mio sentirmi sempre un po’ fuori luogo e fuori posto”.
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