Piscina, cantina vini e cinema: ecco come cambia il lusso in mare
«Chi semina virtù fama ricoglie» scriveva Leonardo da Vinci. E sicuramente raccoglierà fama ed elogi il 74Steel Virtuosity, nuovo yacht-capolavoro di Sanlorenzo. Sono stati necessari quattro anni di collaborazione tra l’armatore, il cantiere, lo Studio Paolo Ferrari per la parte di design e lo Studio Zuccon International Project per le linee esterne, per completare il progetto della seconda unità della linea ammiraglia, il 74Steel, che è stato commissionato in collaborazione con Fraser Yacht, una delle società di brokeraggio nautico full-service più grandi al mondo. Il dialogo con l’armatore, per la verità, è iniziato oltre quattro anni fa, includendo 18 mesi di incontri settimanali prima ancora della fase progettuale, un periodo dedicato a definire il modo di vivere a bordo, successivamente sviluppato in forma architettonica e negli interni dall’Ufficio Stile Sanlorenzo, con Studio Paolo Ferrari alla guida dell’interior design. «Con questo yacht abbiamo deciso di ripensare l’architettura di bordo dalle sue fondamenta», ha spiegato Tommaso Vincenzi, CEO di Sanlorenzo. «4Steel Virtuosity rappresenta un passo decisivo nel modo in cui concepiamo lo spazio a bordo. Dall’integrazione della natura viva alla trasformazione dei volumi tecnici in ambienti esperienziali, ogni scelta nasce da una chiara visione architettonica. Qui l’innovazione non è eccesso, ma coerenza ed equilibrio», ha aggiunto.
Parliamo di uno yacht di 73 metri di lunghezza, con cinque ponti, che all’eleganza delle linee associa una ricerca estrema del design degli spazi interni ed esterni che lo rendono una vera e propria lussuosa villa galleggiante con tutti i comfort.
La collaborazione tra il l’Ufficio Stile Sanlorenzo e Studio Paolo Ferrari si è sviluppata come un autentico processo di co-creazione. Zuccon International Project ha interpretato le linee esterne traducendo l’impianto architettonico in un profilo elegante e misurato. Rispetto alla prima unità, la prua è evoluta da un’impostazione verticale a una configurazione più affusolata e dinamica, rafforzata da un’identità cromatica più sportiva. «Con il 74Steel Virtuosity abbiamo abbracciato un vero cambio di scala, ma soprattutto un cambio di prospettiva», ha affermato Bernardo Zuccon di Zuccon International Project. «Non si è trattato semplicemente di progettare il più grande yacht mai costruito da Sanlorenzo, ma di interpretare una visione molto precisa dell’armatore e tradurla in architettura navale. In questo senso, Virtuosity non è soltanto un nuovo modello, ma un processo condiviso che ha permesso a un sogno personale di prendere forma all’interno di una struttura solida e riconoscibile», ha precisato.
Il cambiamento non è fine a sé stesso, ma una ricalibratura di proporzioni e slancio, un allineamento della forma esterna con la più profonda ambizione architettonica del progetto. All’interno, Studio Paolo Ferrari ha collaborato per la prima volta con Sanlorenzo, sviluppando l’architettura e il décor. «La nostra collaborazione con Sanlorenzo su Virtuosity propone una visione fondamentalmente nuova della vita in mare», ha raccontato Paolo Ferrari di Studio Paolo Ferrari. «L’architettura degli interni e gli arredi su misura sono stati sviluppati in parallelo con la costruzione stessa dell’imbarcazione, mentre al suo centro un albero naturale si innalza attraverso un’apertura verticale. Ispirata all’atmosfera tonale del Mediterraneo, la palette materica enfatizza chiarezza, proporzione e misura. Guidato da un impegno radicale all’innovazione, il 74Steel riflette la nostra convinzione che uno yacht possa trascendere la funzione e diventare qualcosa di più esperienziale e più umano» ha concluso.
Gli spazi del 74Steel Virtuosity sono un’opera d’arte in cui la natura ha un ruolo fondamentale. Al centro del Main Deck, un Ficus Nitida si innalza attraverso un’apertura ovale di circa 16 metri quadrati, che collega due ponti verticalmente. Concepito come un intervento site-specific e come architettura vivente, è stato selezionato prima che fosse assemblato il primo blocco strutturale, e l’intero yacht è cresciuto intorno ad esso. Due lucernari laterali a livello del pavimento convogliano la luce naturale verso il basso, infondendo vitalità e atmosfera all’ambiente. L’albero è stato selezionato con grande attenzione secondo precisi criteri botanici e dimensionali, garantendo una piena compatibilità con lo spazio disponibile e con la sua crescita nel lungo periodo. Un approccio di questo tipo riflette una visione progettuale in cui natura e architettura navale entrano in un dialogo autentico e responsabile.
La circolazione si sviluppa attorno a questo nucleo vivente, con sedute distribuite per aprire la prospettiva verso prua, poppa e verso l’esterno, e un’area bar orientata a prua. Oltre, un atrio a tripla altezza collega tre ponti grazie a una scala elicoidale in alluminio laccato scuro e all’ascensore, stabilendo un asse visivo e funzionale. Sul lato di dritta, una vetrata lascia spazio a una cantina vini. A prua, la zona ospiti comprende due cabine guest, una VIP e la prima cabina armatoriale di circa 80 mq, caratterizzata dalla rotazione del letto verso la finestra per ampliare le aree dressing e bagno, e dalla presenza di una finestra apribile.Sul Lower Deck, l’Ocean Resort, comunemente chiamato Beach Area, si estende per 18 metri dalla piattaforma di poppa alla prima paratia, superando i 230 mq, circa il quaranta percento in più rispetto alla prima unità della linea 74Steel. Le terrazze laterali sono apribili e una piscina con fondo trasparente di 28 mq definisce l’area poppiera, funzionando come lounge dedicata ai water toys di giorno e trasformandosi in clubbing space grazie alla presenza di una consolle DJ. Più avanti si trova l’Aquarium, circa 35 mq all’interno della zona wellness che comprende hammam, sauna, sala massaggi, crioterapia e posarium, con una terrazza apribile. Una sezione vetrata parzialmente sommersa della fiancata trasforma la murata in una finestra affascinante sotto la linea di galleggiamento. Nel Bridge Deck una veranda winter garden di 42 mq, richiesta dall’armatore e sviluppata dal cantiere insieme a Zuccon International Project, funziona come uno spazio interno vissuto come esterno, con un unico grande tavolo da pranzo formale e una zona bar. Due ulteriori cabine ospiti occupano questo livello, mentre la cabina del comandante è collocata adiacente alla plancia. Nell’Owner’s Deck, la Reflecting Pool estende la suite verso l’esterno. Una piattaforma multifunzionale con sedute removibili consente diverse configurazioni, mentre una doccia sensoriale media tra interno ed esterno. Un cinema lounge a poppa introduce un’atmosfera cromatica più calda. Il Sun Deck ridefinisce la silhouette dell’imbarcazione attraverso una modifica del profilo esterno per ospitare la palestra. Questo intervento stabilisce una nuova centralità funzionale sul ponte superiore, integrando anche una piscina e un’area conviviale a poppa pensata per dining informale e relax, completando una composizione in cui convivialità e tempo libero convivono. Il 74Steel Virtuosity, che può ospitare fino a 16 ospiti, con 24 persone di equipaggio, è motorizzato con sei Volvo D13-700 con alternatore da 425 ekW ciascuno, che consentono una velocità massima di 15 nodi e una di crociera di 12 nodi, con la possibilità di navigare fino a seimila miglia nautiche con un rifornimento, grazie al serbatoio da 180mila litri.
