Luce Ravizza, dai banchi dell’Olivelli ai campi da golf con gli Azzurri
PAVIA. La studentessa Luce Ravizza, di Pavia, ha solo diciott’anni ma è già una promessa del golf; quest’anno, infatti, indosserà la maglia azzurra per rappresentare l’Italia nel mondo.
Cresciuta in una famiglia appassionata, ha iniziato a praticare questo sport a 4 anni, utilizzando delle mazze in plastica; a 10 anni ha poi intrapreso la carriera agonistica.
Nel suo percorso sportivo, ha partecipato alla British Girls Amateur Championship, prestigiosa competizione inglese che ogni anno riunisce giovani golfiste da tutto il mondo.
Noi del liceo scientifico Teresio Olivelli di Pavia l’abbiamo intervistata per capire com’è essere studenti e atleti allo stesso tempo.
Nonostante i molti sacrifici, Luce apprezza la propria vita stimolante e dinamica: «Penso sempre che non saprei cosa fare tutto il giorno e poi la vita da atleta mi piace», racconta.
La studentessa si allena 18 ore a settimana, dal lunedì al venerdì, e gareggia nei weekend. Durante la stagione agonistica, che va da marzo a ottobre, le competizioni si svolgono quasi ogni settimana o ogni due. Queste gare l’hanno portata in giro per il mondo a giocare: in Galles, Inghilterra, Spagna per esempio.
Il suo obiettivo, ora, è qualificarsi per le competizioni europee a squadre, anche se nel breve periodo sogna di vincere un campionato nazionale di categoria. «Lo sport, praticato con serietà, potrebbe limitarmi nel rendimento scolastico», ammette Luce. Tuttavia, grazie al supporto della scuola, riesce a conciliare studio e sport: «Devo ammettere che questa scuola mi supporta - racconta - ; ho un piano di studio ben organizzato, in cui gli orari sono ben scanditi».
Giocando a golf, è spesso messa a dura prova dalle gare che sostiene, trovandosi talvolta a sentire la pressione in campo; pressione che affronta seguita da un mental coach per sostenere al meglio le partite.Con la stessa calma con la quale supera le fasi iniziali, converte la paura e lo stress in adrenalina e puro divertimento nelle fasi finali. Luce utilizza lo stesso approccio anche nell’affrontare le dinamiche scolastiche. Come studentessa di quinta superiore, a breve dovrà sostenere la maturità, per poi proseguire i suoi studi in Nord America senza però abbandonare la sua passione per il golf. «Dopo il liceo andrò a studiare negli Stati Uniti, dove farò parte di una squadra di golf; lì mi pagano la borsa di studio, quindi farei università e golf insieme: diciamo che è un buon compromesso».
Le abbiamo chiesto come si senta a indossare la maglia azzurra della nazionale e rappresentare il nostro Paese nel mondo, come sportiva: «Provo orgoglio - afferma -. È sempre un onore tutti i sacrifici vengono ripagati». Perché è questo che insegna il golf, dice Luce raccontando la sua esperienza, a restare positivi. Ad affrontare la vita. A divertirsi sempre.
Come ogni sportivo, anche Luce ha dei modelli a cui si ispira. Ci ha infatti raccontato della sua ammirazione nei confronti del golfista Tommy Fleetwood, uno dei migliori giocatori europei degli ultimi anni: «Lo ammiro perché è molto tranquillo in campo, molto calmo e poi mi piace in generale il suo movimento, è veramente limpido».
Ma il golf è uno sport per tutti? Luce ammette che no, non è così: «Serve molta pazienza e capacità di giocare con serenità, senza farsi condizionare dal risultato», spiega.Lorenzo Agosta
Carlo Alberto Bernini Mersi, Edoardo De Rose
liceo olivelli, pavia
