Rimini, dichiarata la morte cerebrale del 12enne rimasto incastrato nell’idromassaggio
È stata dichiarata nel primo pomeriggio all’ospedale Infermi di Rimini la morte cerebrale del 12enne di San Benedetto del Tronto rimasto incastrato sott’acqua nella vasca idromassaggio di un hotel a Pennabilli, nel Riminese. Il ragazzino era ricoverato in rianimazione da quattro giorni, dopo l’incidente avvenuto nel giorno di Pasqua. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Novafeltria, il dodicenne sarebbe rimasto bloccato con una gamba in un bocchettone della vasca, venendo risucchiato e impossibilitato a riemergere. A lanciare l’allarme i genitori, presenti in acqua, che avevano notato movimenti anomali. Il 12enne era stato tirato fuori in arresto cardiaco, rianimato sul posto e trasportato d’urgenza in elicottero all’Infermi, dove non ha più ripreso conoscenza. La Procura di Rimini ha sequestrato la vasca e aperto un fascicolo: l’ipotesi iniziale di lesioni gravissime è destinata a trasformarsi in omicidio colposo. Al centro delle indagini i sistemi di sicurezza dell’impianto.
Tutto è successo intorno alle 10:30 di domenica 5 aprile, a Pasqua: il 12enne si trovava nella zona benessere della struttura e stava facendo il bagno insieme ai genitori e agli zii in una vasca profonda circa un metro. All’improvviso, la gamba del giovane è stata aspirata con violenza da uno dei bocchettoni collegati alla pompa di ricircolo dell’acqua. In un primo momento, tra il rumore del motore e l’acqua mossa dall’idromassaggio, gli adulti presenti non si sono accorti del pericolo. L’allarme è scattato solo quando hanno visto il dodicenne annaspare e agitare le braccia in modo anomalo. La forza di aspirazione dell’impianto era tale da bloccare il piede in profondità, rendendo vani i tentativi disperati del padre e della madre di tirarlo a galla per fargli riprendere fiato.
Per liberarlo è stato necessario l’intervento del personale dell’albergo, che ha spento l’impianto generale bloccando la pompa. Solo quando la trazione si è interrotta, il corpo del ragazzo è stato riportato in superficie, ma il dodicenne era già privo di sensi e in arresto cardiaco. Le manovre di rianimazione sono iniziate a bordo vasca e sono state poi proseguite dall’équipe medica del 118 giunta sul posto. Trasferito in codice rosso con l’elisoccorso all’ospedale di Rimini, il ragazzino è stato ricoverato successivamente in terapia.
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