Matteo Berrettini sbatte contro il rampante Joao Fonseca e saluta Montecarlo
Si ferma agli ottavi di finale il cammino di Matteo Berrettini al Masters 1000 di Montecarlo. L’azzurro è stato sconfitto dal brasiliano Joao Fonseca (n. 40 del ranking) con il punteggio di 6-3 6-2 in un’ora e 15 minuti di gioco. Una partita che, fin dalle prime battute, è apparsa saldamente nelle mani del sudamericano, più abile nella gestione degli scambi e capace di mettere in luce le criticità del rovescio del romano. Berrettini ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma ha dovuto arrendersi al cospetto di un avversario più completo. Sarà dunque Fonseca ad affrontare nei quarti di finale il vincente della sfida tra il tedesco Alexander Zverev e il belga Zizou Bergs.
Nel primo set, il secondo game rappresenta una sorta di anticipazione dell’intero andamento del match. Berrettini è subito chiamato a cancellare una palla break, affidandosi al proprio servizio per uscire dalle difficoltà. L’azzurro riesce a salvarsi, ma in risposta raccoglie poco o nulla. Troppo statico negli spostamenti il romano, incapace di reggere il ritmo di un avversario più dinamico e incisivo, soprattutto con il dritto. Nella fase cruciale del parziale, Matteo commette diversi errori: dritti in rete da posizione favorevole e uno smash gestito male pesano sull’economia del set. Il servizio non lo sostiene a sufficienza e il break arriva inevitabile nell’ottavo gioco. Il 6-3 è la conseguenza più logica.
Nel secondo set lo spartito non cambia. È ancora Fonseca a dettare i tempi, esprimendo un tennis solido ed efficace. Il break arriva nel terzo game. Berrettini prova a reagire nel gioco successivo, trovando il contro-break, ma si tratta di un’illusione momentanea. Il brasiliano ristabilisce immediatamente le distanze, tornando a incidere in risposta e approfittando di una resa insufficiente della prima di servizio dell’azzurro (48% in campo). La partita si chiude di fatto nel settimo game, quando il 19enne di Rio de Janeiro strappa nuovamente il servizio con colpi di grande potenza. Il sipario cala sul 6-2 finale.
Le statistiche fotografano con chiarezza l’andamento del match: il 45% di prime in campo per Berrettini è un dato troppo basso, soprattutto se confrontato con il 70% del suo avversario. L’azzurro ha ottenuto il 67% dei punti con la prima e appena il 36% con la seconda, contro rispettivamente il 90% e il 46% di Fonseca. Numeri che confermano una prestazione opaca del classe ’96, come evidenziato anche dal bilancio tra vincenti ed errori gratuiti: 12 contro 24 per Berrettini, a fronte dei 14 winners e 13 non forzati del brasiliano.
