Sport, Abodi: “Negli ultimi tre anni investiti 1,6 miliardi in infrastrutture”
Le cifre spesso raccontano più delle parole, per questo per spiegare la portata dell’azione del governo Meloni in ambito sportivo, il ministro Abodi è partito proprio dai numeri: «Negli ultimi tre anni sono stati mobilitati circa 1,6 miliardi e stiamo aggiungendo ulteriori risorse, con altri ministeri che vengono coinvolti, e penso al miliardo per le palestre nelle scuole, che vuol dire una presa di coscienza di quello che è mancato fino ad oggi e che ha provocato squilibri di carattere sociale. A questi fatti di cronaca che ci preoccupano credo possa dare un contributo straordinario lo sport e le sue infrastrutture».
L’obiettivo è consolidare un modello
L’occasione per fare il punto della situazione è stata offerta dalla conferenza stampa di presentazione del progetto “Sport Missione Comune 2026”, dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale realizzato in collaborazione con l’Anci, volto alla realizzazione, la riqualificazione e l’efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva pubblica. Il responsabile del dicastero per lo sport e i giovani ha tracciato la rotta: «Stiamo consolidando un modello. Stiamo parlando di una missione comune che è quella dello sport per quello che rappresenta nella vita di tutti i giorni che riguarda le persone. Questa del Credito Sportivo è una banca particolare, speciale e riesce a tradurre i numeri in effetti sociali. Sostanziare quanto recita la Costituzione passa attraverso la capacità di attivare strumenti».
Figc: non guardo al nome ma a quello che può fare
Tra le domande a margine della conferenza, quelle sul futuro della Figc e più in generale del calcio italiano sono state diverse e inevitabili. Abodi non è entrato nel merito del “toto-nomi” delle ultime ore, che va da Malagò a Simonelli, ha chiarito qual è a suo avviso la priorità: «Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso».
Antonio Conte è un grande allenatore, come ce ne sono altri
Anche sul possibile nuovo commissario tecnico non si è sbilanciato, compreso su Antonio Conte protagonista di un siparietto in conferenza stampa: una sorta di auto candidatura posta in terza persona. Abodi, a domanda diretta ha detto «Conte sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli, poi sarà lui e il presidente Laurentiis e la federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo, tutto sommato. E’ una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri».
Per cambiare passo serve la volontà dei club e degli allenatori
Infine un commento gli è stato chiesto anche sulla proposta di Luciano Spalletti di prevedere che ogni squadra di serie A schieri in campo ad ogni match un under 19 «Credo che ogni ipotesi che favorisce il coinvolgimento diretto di giovani italiani sia importante e deve essere resa compatibile con le regole dell’Europa» ha detto Abodi «Ma quello che fa cambiare passo è la volontà dei club e degli allenatori, è un investimento nel medio-lungo periodo del quale abbiamo bisogno tutti e non solo la Nazionale. Io sono convinto che il talento ci sia e più liberiamo la fantasia e l’estro dei ragazzi più emergerà la qualità che è nel dna degli italiani» ha concludo il ministro dello Sport del governo Meloni.
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