Stan Wawrinka: “Il tennis è cambiato completamente, vi spiego il perché”
Stan Wawrinka sta cercando di godersi il suo ultimo anno agonistico nel tennis. A Montecarlo, nel 2014, lo svizzero si tolse la soddisfazione di prevalere nell’atto conclusivo contro il suo più titolato connazionale, Roger Federer. Mattone tritato su cui Stan ha fatto vedere meraviglie, ricordando il successo nel Roland Garros dell’anno successivo (2015).
Presente nel main draw del Principato grazie a una wild card, l’elvetico sarà opposto all’argentino Sebastian Baez. In caso di vittoria, Wawrinka avrà l’onere e l’onore di sfidare l’attuale n.1 del mondo, lo spagnolo Carlos Alcaraz. Un incrocio che motiva non poco Stan a dare il meglio di sé.
“Sarebbe magico affrontare Carlitos qui. Penso che stia portando il tennis a un altro livello, quello che fa in campo è eccezionale. Ho già detto che sogno di giocare contro di lui. Sono un agonista nato: finché sarò in attività, affronterò ogni partita con la voglia di vincere e credendo di potercela fare. Esigerò sempre il massimo da me stesso. È questo che mi ha portato a raggiungere grandi successi e a continuare a giocare oggi“, ha rivelato il rossocrociato nell’incontro coi media.
“Non ho richiesto una wild card perché affrontare lunghi viaggi dopo tanti anni nel circuito non è facile. Sentivo che, se volevo completare un’intera stagione agonistica, dovevo preservare il mio corpo e la mia mente“, ha precisato.
Tennis che sta evolvendo secondo una direzione in cui il fisico è sempre più importante. A detta di Wawrinka c’è un motivo specifico per cui questa disciplina sta evolvendo in questa maniera: “Hanno completamente cambiato lo sport per via delle palline. Tutto è diventato più fisico e più uniforme su tutte le superfici. È difficile introdurre variazioni tattiche nel tennis di oggi“.
