L’Italia debutta nella Division I di World Cup con la Spagna: torna il Classico della pallanuoto
L’obiettivo è quello di conquistare il pass per le finali di Sydney in programma dal 22 al 26 luglio, ulteriore tappa nel cammino di crescita di una squadra che punta alla qualificazione a Los Angeles 2028 come obiettivo primario del proprio cammino. La World Cup rappresenta una preziosa occasione per mettersi nuovamente alla prova e continuare a spostare in avanti le lancette dei traguardi da raggiungere.
L’Italia, al debutto nella Division I di World Cup, affronta ad Alessandropoli, fischio di inizio previsto domani alle 14:30, la Spagna nell’incontro valevole per la prima giornata del girone B. Per riuscire a staccare il biglietto per l’Australia, la rappresentativa tricolore deve concludere la manifestazione nelle prime cinque posizioni.
Il cammino degli azzurri inizia da una delle grandi classiche del panorama internazionale, sfida che ha contribuito a scrivere pagine memorabili nella storia della pallanuoto internazionale. Rispetto al roster che ha partecipato alla recente rassegna continentale Sandro Campagna deve rinunciare a Francesco Condemi, ai box per i postumi di un infortunio alla mano. Tornano a disposizione, anche grazie al paziente lavoro diplomatico del CT e del suo staff, Gianmarco Nicosia e Giacomo Cannella, al rientro dopo i sussulti del post Singapore. Debutto assoluto in azzurro per Stefano Guerrato, universale dell’AN Brescia cresciuto in maniera esponenziale alla corte di Sandro Bovo, e Edoardo Campopiano, mancino salernitano della De Akker Bologna.
La Spagna allenata da David Martin è una delle realtà consolidate del panorama internazionale, formazione che ha saputo completare con successo il graduale processo di ricambio generazionale. Munarriz è il capitano e il leader carismatico di una compagine nella quale brillano il talento cristallino di un bomber di razza come Granados e di un potenziale fenomeno sempre più in rampa di lancio come Sanahuja. Minare le certezze di Unai Aguirre, portiere che quando perde sicurezza nei propri mezzi diventa vulnerabile, potrebbe costituire una delle chiavi su cui provare a costruire il successo, senza però dimenticare l’affidabilità di un secondo di assoluto valore come Lorrio.
Il Settebello non può però prescindere dall’interpretazione di una partita in cui esibire una maiuscola fase difensiva per disinnescare i numerosi pericoli provenienti dall’attacco avversario per essere poi capace di imporre agli iberici i propri ritmi sfruttando l’arma delle ripartenze in velocità.
