Messe annullate e riti brevi in Medio Oriente: così i cristiani si preparano alla Pasqua in tempo di guerra
Il conflitto in Iran ha aumentato la tensione anche negli ambienti cristiani ed è per questo che, in molti Paesi mediorientali, le messe non si celebreranno oppure saranno più brevi. A Dubai, negli Emirati Arabi, due chiese cattoliche hanno deciso di annullare tutte le funzioni. La parrocchia di San Francesco a Jebel Ali ha scritto sul proprio sito che, a seguito delle direttive governative, «tutte le messe nella nostra chiesa sono annullate fino a nuovo avviso». Stiamo parlando di una zona costiera che è stata colpita diverse volte da missili e droni iraniani, tanto che i sacerdoti hanno raccomandato ai frequentatori di astenersi dal recarsi nella cattedrale «nell’interesse della sicurezza e del benessere della comunità». Invece, la chiesa di Santa Maria nella capitale emiratina ha pubblicato un annuncio online, specificando che la messa del Venerdì Santo sarebbe stata trasmessa in diretta streaming sul proprio canale YouTube.
Messe annullate e riti brevi: da Dubai a Gerusalemme i cristiani si preparano alla Pasqua in guerra
La situazione non migliora nei pressi del Santo Sepolcro, visto che soltanto dieci frati francescani hanno potuto partecipare alla Via Crucis di stamattina nella “Città vecchia” di Gerusalemme. La processione è stata guidata dal custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, mentre il responsabile delle scuole della Custodia, Ibrahim Faltas, ha confermato che «dal 28 febbraio scorso non è stato possibile vivere pienamente il tempo forte della Quaresima per la guerra che si è allargata in Medio Oriente fino a colpire anche Gerusalemme». Poi ha aggiunto: «Per la stessa ragione non potremo partecipare in presenza numerosa ai riti e alle liturgie del Triduo pasquale»
Nel frattempo, la polizia israeliana e le Idf hanno introdotto restrizioni severissime, sostenendo che gli attacchi aerei dall’Iran continueranno anche nel periodo delle festività. Allo stesso modo, proseguono gli appelli dei leader mondiali e di Papa Leone XIV, affinché le armi vengano deposte in concomitanza con la solennità cristiana.
Tensioni anche in Siria dopo gli attacchi a una città cristiana
Scenario tetro anche in Siria, dove è ricominciata la lotta settaria tra cristiani e musulmani, mentre le chiese hanno ridimensionato le funzioni pasquali a seguito dell’attacco alla città di Al-Suqaylabiyah, in cui vive una maggioranza cristiana. Il Patriarcato greco-cattolico melchita di Antiochia e di tutto l’Oriente ha stabilito che nelle parrocchie siriane non si sarebbero svolte le messe nella Settimana Santa, ma soltanto preghiere. Inoltre, è stata cancellata anche la Via Crucis.
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