Kaufmann delira in carcere: “Sono Gesù Cristo e ho dipinto la Cappella Sistina”. Finzione o realtà?
Francis Kaufmann, l’assassino di Villa Pamphili, ha un disturbo psicotico transitorio. Sente le voci e delira da novembre scorso. E per questo è temporaneamente incapace di partecipare al processo in corso. Repubblica ha anticipato in esclusiva i deliri dell’uomo.
Finzione o realtà?
Per i periti che lo stanno esaminando Kaufmann non starebbe simulando, ma è molto strano che sino a novembre non siano emersi tratti psicotici.
Kaufmann è entrato in carcere senza che emergessero problemi psichiatrici. A novembre, durante una seduta, ha avuto un crollo: ha iniziato a parlare di «vibrazioni», di «voci degli spiriti» sentite sin da bambino, affermando di essere Gesù Cristo. Da lì, il delirio non si è più fermato nonostante i farmaci antipsicotici. I periti, citati da Repubblica, escludono però la simulazione, ritenendola incompatibile con le capacità cognitive attuali dell’imputato. Ammettono tuttavia che la perizia presenta limiti significativi: mancano documentazione sanitaria, esami strumentali, persino un elettrocardiogramma, e Kaufmann non ha collaborato alla ricostruzione della sua storia clinica. Il dubbio che possa essere una finzione non è del tutto smentito però.
Le contraddizioni
Quello che colpisce, come sottolinea Repubblica citando le conclusioni dei periti, è il contrasto stridente tra l’attuale stato mentale di Kaufmann e la lucidità dimostrata subito dopo i delitti. L’uomo aveva spogliato i corpi per ostacolarne l’identificazione, fatto sparire vestiti e bagagli della compagna, chiesto denaro ai familiari con la scusa di una rottura sentimentale, e preso un volo per Skiathos nel tentativo di rientrare negli Stati Uniti. Una sequenza di azioni tutt’altro che compatibile con chi non è in grado di intendere e di volere.
Forse necessaria un’altra perizia
Se Kaufmann non simula appare singolare che possa avere avuto un crollo improvviso. I suoi precedenti penali parlando di una forte antisocialità. Forse non sarebbe sbagliato procedere con un’altra perizia, anche per poter capire bene se questi deliri siano veri o meno.
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