Missione compiuta: le Leonesse volano in Semifinale Playoff!
Al PalaGeorge, la Valsabbina conquista i primi due set e stacca il pass per la Semifinale. Coach Solforati dà poi spazio a tutte le sue giocatrici: alla fine, Trento conquista al tiebreak la sua ultima gara della stagione.
Il PalaGeorge riaccoglie le Leonesse e lo fa per un appuntamento speciale: il ritorno dei Quarti di Finale Playoff. Dopo la prestazione perfetta della scorsa domenica alla Bts Arena di Trento, che ha regalato alla Banca Valsabbina Millenium Brescia una netta vittoria in tre set, le bresciane ritornano nella propria tana per completare l’opera e staccare il pass per le Semifinali.
Detto, fatto: le Leonesse approcciano la gara casalinga al meglio, conquistando con determinazione i primi due set e staccando il pass per la Semifinale. Coach Solforati regala minuti preziosi a tutte le sue giocatrici. Trento dà il tutto e per tutto e chiude la sua stagione con una vittoria al tie-break.
Banca Valsabbina Millenium Brescia 2 – 3 Itas Trentino (25-20; 27-25; 23-25; 20-25; 11-15)
Banca Valsabbina Millenium Brescia: Vittorini 12; Olivotto 9; Modestino 10; Michieletto 18; Orlandi n.e.; Schillkowski 2; Veglia 0; Parrocchiale (L); Prandi 1; Struka 6; Arici (L); Amoruso 14; Kavalenka 11. All. Solforati.
Itas Trentino: Ristori Tomberli 4; Cosi 11; Zeni (L); Guerra 1; Monza n.e.; Colombo 2; Marconato 4; Laporta (L); Pamio 29; Giuliani 0; Muscetti n.e.; Iob 2; Andrich 16; Lazda 13. All. Beltrami.
Arbitri: De Nard Andrea; Ayroldi Raffaella. Videocheck: Cristoforetti Cristiano.
Note – Durata set: 28′; 33′; 26′; 24′; 15′. Tot: 2h23.
MVP: Francesca Michieletto (Valsabbina Millenium Brescia)
Top scorers: A. Pamio (29, Itas Trentino); F. Michieletto (18, Valsabbina Millenium Brescia); E. Andrich (16, Itas Trentino)
La gara
Coach Solforati schiera Prandi al palleggio incrociata a Kavalenka, al centro ci sono Modestino e Olivotto, in posto 4 Amoruso e Michieletto, con capitan Parrocchiale libero (qualche problema fisico per Lea Orlandi, quindi in panchina c’è ancora Tiziana Veglia). Coach Beltrami risponde con Guerra in regia e Ladza opposta, al centro ci sono Cosi e Marconato, in posto 4 Pamio e Giuliani, con Laporta libero.
Ottima partenza per la Valsabbina che, con Olivotto e Kavalenka, si porta subito sul 4-0. Trento prova a rimanere attaccata alle Leonesse con Lazda (7-5) e il muro di Cosi rimette la gara in equilibrio (7-7). La Millenium non si scompone: l’attacco di Michieletto vale il +3 (10-7), quello di Kavalenka allarga ulteriormente la forbice (13-7). Cosi prova a tamponare l’impeto bresciano (14-10), ma Modestino e Amoruso rovinano i piani trentini (18-12). Coach Beltrami opta, quindi, per un timeout, ma Brescia corre troppo forte: Michieletto conquista il set point (24-19), il pallonetto di Prandi chiude il parziale sul 25-20. Nel corso dei primi tre set, coach Solforati ha optato per il cambio under (scambiando in seconda linea Arici con Amoruso).
L’avvio del secondo set è più equilibrato: il testa a testa si sblocca sul 7-7, quando Trento accelera con Pamio (7-10). Amoruso riconquista il pareggio (10-10), ma l’Itas si mette nuovamente a distanza con Lazda (12-15) e Marconato (14-17). Coach Solforati smuove la formazione e inserisce Struka su Prandi (qualche punto più tardi chiude il doppio cambio inserendo Schillkowski su Kavalenka). La Millenium non molla. Riconquistato il pareggio con Modestino (17-17), inizia un acceso testa a testa che prosegue addirittura fino ai vantaggi. Alla fine, sono le padrone di casa ad averla vinta: Amoruso si prende prima il set point (26-25) e poi chiude il parziale sul 27-25. Si scatena, quindi, la festa: con i due set conquistati, le Leonesse sono matematicamente qualificate alle Semifinali Playoff!
Presa dall’entusiasmo per il passaggio del turno, la Valsabbina approccia il terzo set con confusione. Trento ne approfitta: Iob sigla il 5-7 e Pamio allarga il divario (7-13). Brescia ci prova con Amoruso (10-15), ma l’Itas è in un buon momento e vola sul +6 con Andrich (11-17). Nel frattempo, coach Solforati opta per un cambio: dentro Vittorini, fuori Amoruso. Sul finale arriva la reazione delle Leonesse: la neoentrata mette a terra il 17-20, Kavalenka si fa vicinissima alle ospiti (20-21) e l’errore di Pamio in attacco vale il pareggio (22-22). Ma è un fuoco di paglia: la zampata finale è trentina e il muro di Andrich vale il 23-25.
Nel quarto parziale, coach Solforati rivoluziona la formazione e regala minuti a tutte le sue giocatrici: Arici si mette la maglia da libero e sostituisce Parrocchiale, Veglia entra su Olivotto, Struka su Kavalenka, Vittorini e Schillkowski rimangono in campo al posto di Amoruso e Prandi. Brescia passa inizialmente in vantaggio (5-2), ma Trento pareggia subito i conti (9-9). La Millenium ci riprova (11-9), ma l’Itas rimette nuovamente la gara in equilibrio con Pamio (12-12) e sorpassa con Andrich (12-13). Riparte il botta e risposta, da cui emergono le ospiti (16-19). Alla fine, Pamio si prende il set point (19-24) e poi chiude il parziale sul 20-25.
Si va al tie-break. Coach Solforati conferma la formazione del quarto set. I primi minuti premiano le ospiti che si portano sul +3 (4-7). Brescia cerca di rimanere attaccata alle trentine con Vittorini (6-7), ma Pamio porta l’Itas nuovamente a distanza (7-11). Alla fine, il set point è di Trento (Pamio sigla l’11-14). Chiude Ristori Tomberli sull’11-15.
Mvp della gara è Francesca Michieletto, autrice di una gara molto concreta in attacco (18 punti) ma soprattutto in difesa (64% di ricezione perfetta).
Nonostante la sconfitta al tiebreak, la Millenium si è assicurata il passaggio del turno grazie alla conquista dei primi due set: la Banca Valsabbina Millenium Brescia vola, dunque, in Semifinale contro Costa Volpino che, questa sera, ha sconfitto al Golden Set la Smi Roma Volley. Gara 1 è in programma lunedì 6 aprile, alle 19, al PalaGeorge.
Le statistiche
Dei 106 punti conquistati dalla Valsabbina, 5 sono ace e 13 i muri. Trento risponde con 110 punti, di cui 10 ace e 12 muri.
Le dichiarazioni
“E’ stata una partita molto faticosa, sarà fondamentale recuperare in fretta – ha affermato Francesca Michieletto -. Siamo state brave a chiuderla in due set. Ha fatto la differenza la maturità del gruppo. E’ successo anche in Gara 1: il gruppo ha capito che può soffrire, ma non a lungo bloccandosi in una determinata situazione. Unendoci, riusciamo poi a venirne fuori. Trento era con le spalle al muro e ha dato il tutto per tutto. Per come è andata dopo mi dispiace: sono entrate delle ragazze che, in allenamento, lavorano al massimo e sono sempre pronte. Si sono messi insieme un po’ di fattori: chi rientrava da un infortunio, chi è acciaccato, abbiamo avuto bisogno di tempo per riadattarci. Comunque va riconosciuto che hanno mostrato belle cose. Avrei voluto chiuderla con una vittoria per loro”.
“C’è tanta soddisfazione per aver passato il turno – ha spiegato coach Solforati -. Non è stata una partita facile, sapevamo che avremmo fatto più fatica in attacco rispetto a Gara 1, in cui era mancato il loro muro e difesa. Mi aspettavo di faticare, ma siamo state brave a rimanere calme, lucide e a vincere nel primo set, così come a lottare e ripeterci nel secondo. Dal fuori sembra sempre facile, ma basta poco per complicare le partite e mettere in discussione una qualificazione che sembrava scontata. Le ragazze sono state molto brave ad approcciare bene la partita, con la mentalità, l’attenzione e la cattiveria giusta”.
“Siamo tristi – confessa coach Beltrami al termine del match -. E’ finita la stagione ed è stata molto intensa. Da novembre a oggi, abbiamo avuto un infortunio al mese. Sono comunque orgoglioso: questa sera, si poteva tranquillamente perdere 3-0, invece la squadra voleva vincere e dimostrare di essere sul pezzo. Le ragazze hanno cercato di aiutarsi, hanno fatto quello che potevano. Si poteva gestire meglio il secondo set, ma Brescia ha messo tanta pressione e si è meritata la qualificazione. Nelle ultime partite ci è mancato quel piglio, quella presenza, quell’attenzione sul finale. Peccato: che sia di insegnamento per tutte, per chi rimarrà e per chi prenderà un’altra strada”.
Foto Massimo Bandera
