Dal no-profit al porno miliardario: chi è Yekaterina Chudnovsky, la donna che ora deciderà il destino di OnlyFans
Dalla filantropia alla guida di una delle piattaforme più controverse del web. Il futuro di OnlyFans passa ora per Yekaterina Chudnovsky, figura finora lontana dai riflettori del business per adulti ma improvvisamente al centro di un impero da miliardi. Secondo quanto ricostruito da la Repubblica e riportato dal Guardian, dopo la morte del proprietario Leonid Radvinsky, scomparso a 43 anni, il controllo della piattaforma sarebbe finito nelle mani della moglie attraverso un trust familiare. Una quota che vale circa 5,5 miliardi di dollari e che potrebbe decidere la prossima direzione di un sito diventato simbolo dell’economia dei contenuti a pagamento.
Chudnovsky, avvocata e madre di quattro figli, ha costruito la sua immagine pubblica su tutt’altro: beneficenza, ricerca contro il cancro, tecnologia. Nessun riferimento al mondo della pornografia. Eppure sarà lei a determinare le scelte strategiche di un colosso che oggi conta oltre 377 milioni di utenti e 4,6 milioni di creator, trattenendo il 20% dei loro guadagni.
Un business che, numeri alla mano, continua a correre: 1,4 miliardi di dollari di ricavi con appena 46 dipendenti. Come osserva l’analista Benedict Evans, il segreto è altrove: l’azienda “dedica tutto il proprio tempo a pensare a sistemi di dati su larga scala, all’ottimizzazione del traffico e alle metriche di conversione, non al porno”.
OnlyFans, il lato nascosto dei profitti
Ma dietro la macchina perfetta si nasconde una realtà più complessa. Se alcune creator sono diventate milionarie, la maggior parte guadagna cifre molto più basse. “Produrre contenuti con abiti o prodotti costosi non significa per forza che con la piattaforma si diventi ricchi potendosi permettere qualsiasi cosa. La realtà è molto diversa, spesso si guadagna molto meno di quello che ci si immagina”, racconta Beatrice Segreti. E aggiunge: “Si legge di creator che dicono di incassare 100 mila euro al mese ma sono pochissime le realtà di questo tipo, una su un milione. Il resto, la maggior parte delle ragazze, guadagna molto ma molto meno”. Tra tentativi falliti di riposizionamento e polemiche sui contenuti, OnlyFans resta un gigante fragile. Ora la partita è tutta nelle mani di chi, fino a ieri, ne era rimasta fuori.
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