Citisina, il nuovo farmaco (gratis) per chi vuole smettere di fumare: ecco di cosa si tratta
PAVIA. Un nuovo farmaco a base di citisina è arrivato in Italia ed è da oggi rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale e dunque gratuito per il paziente se erogato dai centri antifumo. La sostanza, estratta dal maggiociondolo (Cytisus laburnum), agisce sui recettori del cervello stimolati dalla nicotina, aiutando a ridurre il desiderio di fumare e ad attenuare i sintomi dell’astinenza. Irritabilità, ansia, insonnia e sbalzi d’umore diventano così più gestibili, offrendo ai fumatori un supporto concreto nei primi giorni senza sigarette. La citisina rappresenta dunque un’opzione concreta per i circa 12 milioni e mezzo di fumatori italiani che vogliono smettere, aiutando il corpo a non “chiedere nicotina”.
Come funziona la citisina
La citisina “inganna” il cervello: stimola gli stessi recettori della nicotina senza fornire la sostanza presente nelle sigarette e che crea dipendenza, ovvero la nicotina. In questo modo, il corpo riceve uno stimolo simile a quello del fumo, ma senza gli effetti dannosi della combustione. Il farmaco, quindi, non è una soluzione miracolosa, ma una terapia efficace che riduce l’impulso e rende più sopportabile la sospensione della sigaretta. Come ogni dipendenza, però, non c’è solo l’aspetto fisico da tenere a bada: il farmaco aiuta il corpo a non “chiedere nicotina”, ma la mente deve imparare a vivere senza i rituali del fumo che sono fatti anche di gesti e abitudini.
Modalità di assunzione
Il trattamento previsto dura 25 giorni, con una riduzione progressiva della dose. Secondo gli studi, è fondamentale che la sigaretta venga sospesa completamente entro il quinto giorno dall’inizio della terapia, momento in cui la citisina svolge il massimo effetto sul desiderio intenso e compulsivo. Per molti fumatori, soprattutto chi ha una lunga storia di dipendenza, potrebbe non essere sufficiente un solo ciclo per raggiungere il risultato definitivo
Chi può usarla
La citisina è consigliata per persone di età compresa tra 18 e 65 anni. Al di fuori di questa fascia, i dati clinici sono infatti più limitati. L’impiego del farmaco deve avvenire sotto controllo medico, preferibilmente attraverso medici di base, pneumologi, oncologi, cardiologi o professionisti dei SerD. Un supporto specialistico aumenta le probabilità di successo, soprattutto nei fumatori più accaniti.
Efficacia e supporto specialistico
Le linee guida dell’OMS 2024 indicano la citisina come una terapia di prima linea per smettere di fumare. La sostanza riduce l’astinenza fisica, ma non elimina le abitudini legate al fumo: il gesto automatico, la sigaretta al caffè o la pausa lavoro restano sfide da affrontare. Il miglior risultato si ottiene quando il farmaco viene accompagnato da un percorso comportamentale e motivazionale presso un centro specializzato.
Effetti collaterali e precauzioni
Gli effetti collaterali più comuni includono nausea, bocca secca, mal di testa e disturbi del sonno. È importante valutare l’uso della citisina con il medico in caso di patologie cardiovascolari, ipertensione non controllata, gravidanza o assunzione di altri farmaci. Pur essendo generalmente ben tollerata, la prescrizione serve a verificare che sia la scelta giusta per ciascun paziente.
